Caronte – Wolves Of Thelema (2019)

Titolo: Wolves Of Thelema
Autore: Caronte
Genere: Doom Metal
Anno: 2019
Voto: 8,5

Visualizzazioni post:421

Doom. Italiani. Comprare! Una recensione più facile del previsto. Scusate, suonano alla porta… Capo Ivan non è contento e minaccia rappresaglie se non scrivo almeno 333 parole. Allor dunque il quarto disco dei Caronte si presenta subito con due valide novità: l’inserimento di Asher alla seconda chitarra e di Selvans ai synth e Hammond. Il suono si fa più compatto, corposo e dona al disco atmosfere settantiane ed ammalianti.
Già con uno sguardo alla copertina, ad opera di Alessandro Canu, l’ascoltatore cadrà sotto l’effetto di un sortilegio che lo inizierà ad un mondo di magia e riti. Una magia che accomuna tanti gruppi, dal prog al metal più estremo del panorama italiano, che scaturisce da ogni fessura del terreno e pervade l’aria impregnando gli strumenti, che in mano ad abili fattucchieri (quali sono i Caronte), suonano note fantastiche e misteriose.
Il gruppo ha certamente trovato la formula alchemica per trasformare quelle note in canzoni oscure, sinistre e fortemente evocative. Ballate fino allo stremo delle forze sulla musica di “Queen Of The Sabbath“. Tastiere spettrali accompagnano basso e chitarre distorte e nodose. Saltate nel cerchio magico con l’impazienza ritmata dalla batteria, una donna sublime vi condurrà all’estasi onirica. L’inciso corale di questo brano è un omaggio a “Come To The Sabbat“ dei grandi Black Widow. Con “Amalantrah Sonata“ lasciatevi trasportare nello spazio infinito, in una sorta di viaggio rituale per interagire con la coscienza di altri mondi. La magnificenza di “Quantum Ecclesia“ è il risultato di una unione perfetta tra chitarre melodiose, un tappeto ritmico massiccio, tastiere evocative ed un cantato dinamico e suggestivo. Prendete un calderone arrugginito, metteteci dentro un poco di Danzig,  una fetta di Fields Of The Nephilim, una dose di Cult ed un pizzico di dark sound. Mescolate con forza usando il manico di un basso ed otterrete “Black Hole Dawn“. Un pezzo veloce, energico che vi farà scuotere la testa fino alla parte finale dal sapore maligno. Gettatevi nel fuoco, barcollando ubriachi, creato dalle note di “Starway To The Cosmic Fire“. Siete giunti alla fine del vostro viaggio di iniziazione. Ora avete raggiunto la conoscenza spirituale per far parte del disegno cosmico.

Tracklist:

1 – Wolves of Thelema
2 – 333
3 – Hypnopyre
4 – Queen of the Sabbath
5 – Amalantrah
6 – Quantum Ecclesia
7 – Black Hole Dawn
8 – Starway to the Cosmic Fire

Line-up:

Henry Bones – Bass
Mike De Chirico – Drums
Tony Bones – Guitars
Dorian Bones – Vocals
Sonata Asher – Guitars
Selvans – Synth, Hammond

Links:
https://www.facebook.com/ferociailluminata
https://www.van-records.de/

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