Shatter Brain – Pitchfork Justice (2020)

Pitchfork Justice
Titolo: Pitchfork Justice
Autore: Shatter Brain
Genere: Thrash Metal
Anno: 2020
Voto: 4

Visualizzazioni post:169

Di stanza ad Adelaide, gli Shatter Brain sono operativi da appena due o tre anni ma si sono già tolti qualche soddisfazione: ingaggi come supporto locale a gruppi di rilievo internazionale, un piccolo tour asiatico di supporto ai Ratos De Porão e un demo sbandieratamente masterizzato da Joel Grind. Dopo detto demo e un mini-album condiviso con tali Blunt Shovel, la nostrana Wormholedeath ha firmato con loro un accordo per un unico album. Oggi, per conferirgli un qualche tono, Project Pitchfork viene pubblicizzato con la classica promessa di contenere una varietà di generi che non trova riscontro nella realtà. Ci abbiamo, sì, fatto il callo …… però…

Gli Shatter Brain suonano un thrash metal americano, con somiglianze che forse tentare di individuare lascia un po’ il tempo che trova. Diciamo che siamo sul versante californiano, con occasionali strizzate d’occhio a Texas e -perché no?- Australia stessa (ma lo dico subito: Hobbs’ Angel Of Death e, soprattutto, Mortal Sin sono su un altro pianeta). Una saltuaria tendenza al giro più speed dovrebbe più o meno chiudere il cerchio, in quanto a tentare di dare al lettore le coordinate stilistiche di massima degli australiani.

Come da triste copione, la produzione fa schifo. La batteria, vera o programmata che sia, produce esclusivamente irritazione; né le sue linee sono degne di una qualche nota che possa far passare questo in secondo piano. Oltre a ciò, è mixata ad un volume inaccettabilmente alto ed è davvero dura riuscire a fruire il resto del lavoro. Altra spina nel fianco è l’odioso cantato del nostro distante compaesano Tom Santamaria: le sue linee non sono da buttare nella loro interezza, ma l’ugola di costui è fastidio puro – e non è sufficiente giocarsi la carta della varietà timbrica per innalzare le quotazioni di una prestazione ridicola.

Non tutto è però perduto. Le canzoni sono sensatamente variegate e gli assoli di chitarra moderatamente personali. Apprezzabile, in più di un frangente, il lavoro delle due asce – per inciso, l’unico elemento che riesca a dare sostanza qua e là. “Noble Savagery” e “Talk In Fear” sono senz’altro delle belle composizioni, in termini esclusivamente strumentali; in seconda posizione si collocano “Fencesitter” e l’insolita “Silent Screams”.

In definitiva, se posso permettermi, i miei più umili consigli agli Shatter Brain sono tre: il primo è di sparare al cantante domani pomeriggio; il secondo è di limitarsi a pubblicazioni di minutaggio ridotto fino a che non ci sarà (se mai ci sarà) sufficiente materiale valido; il terzo è di telefonare a Joel Grind, farsi dare il numero di Jack Endino ed ingaggiare questi o uno dei suoi discepoli per le future registrazioni.

Se proprio volete sostenere l’Australia, mandate i vostri soldi a qualche associazione pro-Aborigeni.

Tracce:
1. Talk In Fear
2. Lorem Ipsum
3. Pitchfork Justice
4. Choosing Beggars
5. Fencesitter
6. Noble Savagery
7. Silent Screams
8. Life Ephemeral…
9. Death Goes On

Formazione:
Patrick Callaghan: basso
Matthew Disisto: chitarra
Jack Hartley: chitarra
Ryan Quarrington: batteria
Tom Santamaria: voce
James Balderstone: EBow, percussioni, rumori (ospite)
Paul “Charger” Hilton: tastiere (ospite)

https://www.shatterbrainmetal.com/
https://twitter.com/shatterbrainaus
https://shatterbrainmetal.bandcamp.com/

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.