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FALSE GODS – No Symmetry… Only Disillusion

Un dato ISTAT riporta che l’artista più infondatamente citato quale giurata e riuscita influenza (il dato è stato raccolto tra gennaio 2013 e gennaio 2020) nell’operato musicale di un complesso, o solista che sia, è « Killing Joke ». Ben il quarantotto per cento degli intervistati li ha di fatto eletti a maggioranza relativa. Il nome è perfetto: fa nicchia, … Leggi tutto

BELPHEGOR – Necrodaemon Terrorsathan (ristampa)

Belphegor

Un’altra ristampa dei Belphegor? Ma sì, perché no? A loro piacciono queste cose. E poi, sapete com’è… questioni di diritti: acquisizione di materiale di un’ex-etichetta, nuovo master, ripartenza del calcolo eccetera eccetera. Di sicuro c’è che, fatti salvi i casi in cui qualcosa nel procedimento originario sia andato effettivamente e tecnicamente storto, fatico a trovare in archivio una rimasterizzazione di … Leggi tutto

NIRNAETH – Anthropocene

Nirnaeth

Attrazione improvvisa. In crescita, perfino. Primo passaggio: la musica mi ha trascinato immediatamente, nonostante il suono tirato un po’ troppo a lucido. Secondo passaggio: dopo ripetuti ascolti parziali, riesco a schivare ulteriori interruzioni casalinghe e rendermi conto che il nono brano ha titolo e versi liberi dall’insensato cliché anglomane. Terzo passaggio: il libretto, indi la formazione: il batterista è anche … Leggi tutto

SÓLSTAFIR – Endless Twilight Of Codependent Love

Sólstafir

Un ghiacciaio di sabbia, come un Ókólnir a perdita d’occhio. Gelo svanito al capolinea dell’infinito crepuscolo. Quanto all’amore, quella è una lunga, lunghissima storia. Nessun obbligo di comprendere. Poche cose meritano l’usa e getta – di certo, non le parole. Lo sanno bene le labbra serrate della fjallkonan; a parlare ci pensano gli uccelli, i vulcani, le pergamene e le … Leggi tutto

CARCASS – Despicable

Carcass

Un mio carissimo amico – per pura coincidenza, particolarmente avverso ad EP, singoli e mini-album, nonché split in genere e dischi dal vivo – mi bacchetta spesso per via della tendenza ad avere un punto di vista, diciamo così, più soggettivo che oggettivo. « Manicheo! » mi apostroferebbe. Penso a lui e a quante bacchettate mi darebbe prima di annegare … Leggi tutto

AUTOPSY – Live In Chicago

Autopsy

Sistematevi al banco, aggiustate la sedia; prendete carta e matita. Sguardo fisso e orecchie tese. Silenzio di tomba. Parlano i maestri. Se qualche sedicente appassionato di luistessononhacapitobenecosa vi chiedesse cosa ci sia mai di così speciale in questo gruppo, e l’istanza vi lasciasse ammutoliti, be’… se certe cose vanno spiegate, allora è inutile spiegarle. Nel ricordargli che il silenzio è … Leggi tutto

MEPHISTOPHELIAN – Anotos

Mephistophelian

« La Violenza Deve Essere Legale », pretendeva un gruppo nostrano dedito a diverso genere musicale. I Mephistophelian, auspicabilmente col beneplacito della Vrhovno sodišče RS, si direbbero aver reso proprio quell’ingombrante motto. L’idioma degli sloveni è quel brutal death metal nipote dei Cryptopsy: esattezza aritmetica al servizio di impeto e furore, che oggi inquadreremmo come sulla scia degli Origin meno … Leggi tutto

NAGAARUM – Covid Diaries

Nagaarum

La solitudine del buio come strumento esorcizzante o come sentiero di vita? Giù nelle strade dell’Est Europa c’è un bivio dopo il quale è ancora possibile tornare indietro. La NGC licenzia il lavoro più notturno di Nagaarum, di concerto con l’impossibile Aesthetic Death; il secondo in lingua inglese (salva la sacca di resistenza su “Liquid Tomorrow”) – dopo lo spaziale … Leggi tutto

HUMANITY IS CANCER – Humanity Is Cancer

Humanity Is Cancer

Non che ci si aspetti che qualcuno -che ne so?- degli iwrestledabearonce davvero abbia fatto ciò che dichiara e sia poi vissuto abbastanza da scriverlo su un pezzo di carta, però sarebbe splendido se Thomas Haywood (fondatore della giovanissima Redefining Darkness), Noah Buchanan (tra gli altri impegni, da tre anni chitarrista della leggenda NunSlaughter, dopo un ulteriore rimpasto di Don), … Leggi tutto

BLACK STONE CHERRY – The Human Condition

Black Stone Cherry

Quattro ragazzi beneducati del Kentucky (ex-ragazzi, ma ancora beneducati), amici di lunga data; mai un insanabile screzio, voglia ed entusiasmo di star sul palco. È lì che danno il meglio di sé. Ebbi la fortuna di vederli due volte da qualche parte in Europa nel 2008, praticamente per caso, e ne rimasi fortemente colpito. Di lì la necessità di procurarmi … Leggi tutto