Kalahari – Theia (2020)

Kalahari
Titolo: Theia EP
Autore: Kalahari
Genere: Death / Groove Metal
Anno: 2020
Voto: 8,5

Visualizzazioni post:133

Stavo girando per la rete quando ad un certo punto mi sono imbattuto per caso in un video dei Kalahari. Il nome non mi era nuovo per cui ho spinto facilmente il tasto play e ho riconosciuto quasi immediatamente il cantante Nicola Pellacani. Mi capitò di vedere i ragazzi in azione ad un concerto a Misano Adriatico, di spalla ai Nanowar of Steel e ricordo ancora che essendo una festa di carnevale, tutti i componenti della band erano mascherati in modo piuttosto discutibile (o particolarmente simpatico, nda) e in particolare ricordo proprio Nicola in veste di cuoco. Nonostante la circostanza così bizzarra, la formazione forlivese mi convinse molto presto, grazie ad una performance straordinaria, professionale e davvero energica.

Ricordo che ho pensato di ascoltare il primo EP “Reburn”, ma l’impressione non fu la stessa di quella avuta dal vivo, la produzione lasciava alquanto a desiderare.

Oggi invece, con “Theia” ci troviamo davanti ad un prodotto curato con precisione e dotato di tanti punti di forza. A partire dalla bellissima art-cover (opera di Ludovico Cioffi dei Nightland, nda), questo lavoro è composto da 5 tracce molto compatte tra loro, sebbene tanto diverse una dall’altra. Questo probabilmente, grazie ad un taglio adottato dalla band, alla ricerca di uno stile ed un trademark moderno ed efficace, sottolineato dalla versatilità vocale di Pellacani. Un frontman dotato e pronto a mettersi in gioco in modo diverso in ogni pezzo.

Per quanto “Theia” abbia un filo conduttore nel concept e nei testi, strutturalmente suona molto vario. La title track e opener del disco, è un pezzo grintoso e cattivo, veloce e viaggia ritmi death / thrash così come “Zombie Night”, entrambe caratterizzate da un drumming preciso e virtuoso a cura di Alessandro Visani, coadiuvato da Joshua Pini al basso, martellante e maestro del groove della formazione romagnola.

Su “I Am The Mountain” possiamo sentire i virtuosismi chitarristici di Bartolucci e Annichiarico, sia con le note di chitarra acustica, che distorta, dato che ci troviamo su una sorta di mid-ballad, ancora una volta arricchita da un lavoro superlativo a cura di un Pellacani pieno di risorse. “Cabled Core” chiude il disco sorprendendoci ancora una volta per lo stile e la qualità, lasciandoci solo l’amaro in bocca di non poter avere tra le mani un intero disco. Non mi sono dimenticato di “Followers of the Lich”! Ho lasciato volutamente per ultima, la traccia che, dai primi riff, al ritornello e l’assolo, mi ha colpito di più.

Ancora una volta sono a dire che questo EP dei Kalahari è quasi privo di difetti. Un concept ben architettato con argomenti di forte attualità, che si riconducono alla devastazione e nuova creazione del nostro mondo, in una chiave metaforica, è quanto troverete nei testi. Una produzione eccellente e davvero invidiabile, è quello che potrete ascoltare. Il disco è stato registrato e curato presso i Math Labs Studio di Jonathan Mazzeo, abile quinto uomo, validissimo aiuto per il nostro quintetto.

Non c’è molto altro da dire sui Kalahari e “Theia”, se non che, essendo ancora senza contratto, aspettano solo di essere scoperti. Noi siamo pronti a scommettere su questa band. Ora lanciamo la palla a chi, magari leggendo la recensione, vorrà dare una possibilità ad un gruppo che ha tutte le carte in tavola per passare ad un livello superiore.

Tracce:
1 – Theia
2 – Followers of the Lich
3 – Zombie Night
4 – I Am The Mountain
5 – Cabled Core

Formazione:
Nicola Pellacani – voce
Joshua Pini – basso
Gabriele Bartolucci – chitarra
Gino Annichiarico – chitarra
Alessandro Visani – batteria


https://kalahariofficial.bandcamp.com/
https://www.facebook.com/officialkalahariband/
https://www.facebook.com/MathLabRecordingStudio/

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