Aeternus – HeXaeon , … And The Seventh His Soul Detesteth (ristampe)

Aeternus
Titolo: HeXaeon , … And The Seventh His Soul Detesteth (ristampe)
Autore: Aeternus
Genere: Dark Metal, Death Metal
Anno: 2020
Voto: 6 | 8

Visualizzazioni post:82

Con leggero ritardo, trattiamo queste due ristampe pubblicate all’alba del dopo-quarantena dalla Witching Hour, etichetta polacca quasi trentennale. I lavori sono HeXaeon (originariamente pubblicato nel 2006 dalla Karisma, norvegese) e … And The Seventh His Soul Detesteth (originariamente pubblicato nel 2013 dalla Dark Essence, norvegese e sorella della Karisma). Entrambe le ristampe sono su 12″ con copertina apribile e proposte sia in versione limitata – vinile bianco per HeXaeon e borgogna per …ATSHSD, ambedue accessoriate di toppa, adesivo e poster – sia in versione base. Per chi non ha confidenza con la discografia degli Aeternus, sia detto che …ATSHSD non include i brani del dischetto extra (a sua volta, ristampa di un vecchio EP) che si trova nella versione originale.
Aeternus dunque.
Per evitare di essere risucchiati in improbabili calderoni spersonalizzanti, il gruppo ha spesso prediletto l’auto-definizione di dark metal: indicazione da prendersi sì con le molle, ma funzionale a focalizzare intenti e sentimenti. Di artisti come Ares e compagnia, tutto si può dire tranne che siano banali od incasellati. Certamente non sbrigativi. Al massimo, imperfetti.
Nel 2006 i norvegesi erano già approdati al proprio caratteristico stile: una sorta di death metal di stampo statunitense, dai personali tratti oscuri – doom death, se vogliamo, anche se le velocità sono spesso sostenute – e con un occhio a certa sensibilità europea; voce indebitata sia verso Csihar (quindi nipote del dark/gotico) sia verso i classici tratti estremi. HeXaeon, primo lavoro dell’accordo con l’etichetta compaesana (dopo un periodo di incertezza contrattuale), soffre qualche distrazione compositiva di troppo e la tensione si ritrova spesso a prestare il fianco all’accidia, come ben evidenziato nella banalotta “GodHead Charlatan”, la scarsa “What I Crave” e l’inconcludente “Punished”. Affascinanti e misteriosi sono invece i testi – tra i più, se non i più, significativi della loro carriera – tra oblii cosmici, religioni parassitarie, abissi dell’anima ed oscuri simbolismi. Musicalmente, la prima pennellata ben assestata è “The 9th Revolution”: scura e tesa. Spiccano in egual misura “Ageless Void” (giù fino all’assolo tutto inglese, che chiude) ed “HeXaeon” (abbracciata da un lugubre arpeggio elettrico); senza tralasciare “In The 3rd Dwells Oblivion”, dal testo profondo e il passo nervoso. Purtroppo, questo fu l’ultimo capitolo graziato dal bel tocco di Erik, batterista prodigioso nonché secondo membro più anziano in formazione, che abbandonò le fila nel periodo tra registrazione e pubblicazione.
Dopodiché venne la pausa discografica più lunga nella carriera dei nostri e nel 2013 ci fu il rilascio di … And The Seventh His Soul Detesteth, uno dei loro capolavori, le pochissime pecche del quale non riescono ad inficiarne la solidità.
Anche grazie all’apporto creativo del nuovo arrivato, Specter, co-autore delle musiche del lato A, e dell’allora già ex-bassista, V’gandr, creatore di tutti i testi, gli Aeternus forgiarono un formidabile affresco sonoro. Terribile e marziale. Definitivo. Un’enorme creatura tentacolare che si impossessa dei nostri corpi e menti con misurata violenza. I Morbid Angel, periodo da C ad F, come parte di quelle spire: si vedano “Reap What You Saw” e il capolavoro “Ruin And Resurrect”. Phobos fa di rado rimpiangere Erik. “Saligia” stritola con calma; quasi un freddo distacco; dominata prevalentemente da un tempo medio, inesorabilmente cadenzato. Svettano anche “The Spirit Of Illumination” e “There Will Be None” e, del resto, con l’esclusione della non entusiasmante canzone omonima dell’album, andare a caccia del momento debole lascia sinceramente il tempo che trova.
Coi pochi mezzi a disposizione, è parecchio difficile, se non impossibile, determinare se l’audio sia stato – come da imperdonabile ma consolidata prassi – rimasterizzato o stravolto in qualche altra maniera. Ad ogni modo, un inchino di rispetto agli Aeternus. Gruppo mai ingombrante, mai scontato.

HeXaeon
Tracce:
01. The Darkest Of Minds
02. GodHead Charlatan
03. The 9th Revolution
04. In The 3rd Dwells Oblivion
05. HeXaeon
06. Punished
07. Ageless Void
08. Christbait
09. What I Crave

Formazione:
Ares: voce principale, chitarra; basso nel brano HeXaeon
Erik: batteria
V’gandr: basso (tranne che nel brano HeXaeon), voce

… And The Seventh His Soul Detesteth
Tracce:
01. There Will Be None
02. … And The Seventh His Soul Detesteth
03. Spurcitias
04. Ruin And Resurrect
05. The Confusion Of Tongues
06. Hubris
07. Reap What You Saw
08. Saligia
09. The Hand That Severs The Bonds Of Creation
10. The Spirit Of Illumination

Formazione:
Ares: voce, chitarra, basso
Phobos: batteria
Specter: chitarra

https://myspace.com/aeternusnor
http://web.witchinghour.pl/?lang=pl
https://www.youtube.com/watch?v=K2_Tr8iWkZE
https://www.youtube.com/watch?v=MXFyN2coAqs

 

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