ONSLAUGHT – Generation Antichrist

Onslaught
Titolo: Generation Antichrist
Autore: Onslaught
Genere: Thrash Metal
Anno: 2020
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:229

Gli Onslaught sono probabilmente la più nota e importante thrash band britannica: nati nel lontano 1982 e, inizialmente, influenzati dal più viscerale hard-core statunitense, decidono presto di cavalcare l’onda del nascente speed-metal/thrash e, nel 1985, danno alle stampe un esordio non certo imprescindibile come “Power From Hell”, caratterizzato da sonorità grezze e fortemente slayeriane.
Passa solo un anno e la band torna in studio per “The Force”, lavoro sicuramente più maturo, grazie a una produzione più nitida, brani più lunghi ed articolati, l’ingresso di un nuovo e più dotato vocalist come Sy Keeler e una chitarra in più ad affiancare il leader Nige Rockett. Ancora lontani dallo strapotere statunitense in materia thrash, gli Onslaught devono fare i conti con alcune importanti defezioni in seno al gruppo che minano seriamente la stabilità dello stesso. Rockett decide quindi di reclutare nuovi membri, tra cui il noto cantante Steve Grimmett (Grim Reaper, Chateaux, Lionheart) e dare alle stampe, nel 1989, un album più accessibile come “In Search Of Sanity”: il lavoro è però dotato di un songwriting piuttosto prolisso (i brani hanno un minutaggio sin troppo alto) e la buona prestazione di Grimmett al microfono salva ben poco.
Sembra finita qui, infatti la band, dopo aver rimpiazzato il vocalist con Tony O’Hora (successivamente nei Praying Mantis), nel 1991 si scioglie.
Nel 2005 i britannici tentano la reunion e, due anni dopo, danno alle stampe “Killing Peace”, un album coi fiocchi. Più moderni, ma naturalmente ancorati al thrash old-school, gli Onslaught, forti del ritorno di Keeler dietro al microfono, sono artefici di una delle migliori reunion in ambito thrash, sancendo una nuova rinascita.
Dopo altri due ottimi album, passano ben sette anni, non scevri da stravolgimenti di formazione: entrano infatti un nuovo chitarrista, Wayne Dorman, un nuovo batterista, James Perry e un nuovo cantante, David Garnett
Ed eccoli ancora qua, sempre a lambire ottimi livelli: “Generation Antichrist” è un’altra mazzata sulle gengive, da parte di chi di thrash se ne intende.
Il nuovo vocalist non fa rimpiangere più di tanto Keeler e la produzione a cura di Daniel Bergstrand (In Flames, Meshuggah, Behemoth; Soilwork, Pain Of Salvation,…) dona ancora più groove alla musica dei nostri. Nonostante i naturali riferimenti a Overkill, Exodus. Slayer (il riff di “Empires Fall” è palese) e Testament (come nelle linee vocali delle strofe di “Religiousuicide”), gli Onslaught hanno anche una loro personalità ben definita, delineando un thrash feroce e schiacciasassi, ma dotato di melodie e buoni assoli.
Sin dall’opener “Strike Fast, Strike Hard” (con un assolo in pitch shift che ricorda, seppure velocizzato, quello celeberrimo di “Killing In The Name” dei R.A.T.M.) si assiste a una celebrazione di ottimo thrash, che trova i suoi momenti migliori in “Bow Down To The Clowns”, “All Seeing Eye” e “Addicted To The Smell Of Death”.
Lo scettro di miglior thrash band britannica è ancora saldamente nelle mani degli Onslaught!

Tracce:
01. Rise To Power (Intro)
02. Strike Fast Strike Hard
03. Bow Down To The Clowns
04. Generation Antichrist
05. All Seeing Eye
06. Addicted To The Smell Of Death
07. Empires Fall
08. Religiousuicide
09. A Perfect Day To Die (2020 version)

Formazione:
David Garnett: Voce
Nige Rockett: Chitarra
Wayne Dorman: Chitarra
Jeff Williams: Basso
James Perry: Batteria

www.powerfromhell.com
https://www.facebook.com/onslaughtuk/
www.afm-records.de

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