CELTIC HILLS – Blood Over Intents

Titolo: Blood over intents
Autore: Celtic Hills
Genere: Thrash/Power Metal
Anno: 2020
Voto: 6/7

Visualizzazioni post:373

Questo Blood Over Intents rappresenta il nuovo (e terzo) lavoro per il power-trio friulano Celtic Hills, band attiva dal 2010: vista la sua durata inferiore ai 30 minuti, direi sarebbe più consono identificarlo come un EP e non come un album.

L’opener “Forum Julii” è un pezzo dalle sonorità aggressive, con riff solidi e una voce che vagamente rimanda a Ron Royce dei Coroner.  Con un brano del genere l’ascoltatore si attenderebbe un disco ben preciso e invece le cose cambiano subito e ci troviamo immediatamente immersi in un mix di speed, trash teutonico, power and epic metal (riassunti in “Blood Flows Down“, che ben rappresenta il lavoro); molto NWOBHM e molto Old School, il che non è, dal mio punto di vista, una cosa negativa, anzi.

Il problema, se di “problema possiamo parlare – penso che qui si entri, di fatto, nel campo del gusto personale -, è che questa eccessiva eterogeneità se da un lato può rendere il lavoro più interessante, e da un certo punto di vista “meno scontato”, dall’altro senza sbilanciarsi/indirizzarsi verso una precisa direzione musicale lo fa risultare “confuso” (mi si conceda il termine) e a tratti quasi insipido.

Insomma, questo Blood Over Intents si dimostra un lavoro chiaramente poliedrico, nonostante si muova su binari classici e che evidenzia le varie influenze della band: dagli Iron Maiden (“A Happy Abdicant King“, soprattutto per le parti vocali e nelle melodie di chitarra anche se poi il pezzo approccia anche sonorità più piaccione, propriamente hard rock) ai primi Manowar ed Helloween (ad esempio in  “Time“e “Avari Horn“).

Se “Beer for all” ha sicuramente attirato la mia attenzione, devo però dire che il mio pezzo preferito risulta essere “When The Snow Cover The Ground“. Dopo una intro “elettronica”, completamente inaspettata e dove le tastiere fanno da padrone, il brano si apre in un mid -tempo di tutto rispetto, con un ritornello catchy e una strofa (molto alla Paradise Lost) che crea delle atmosfere e trasmette delle sensazioni che (datemi del pazzo!), non so per quale motivo, mi hanno riportato alla mente “Poison Heart” dei Ramones: non sto dicendo che le canzoni siano effettivamente simili ma… interessante come funziona il nostro cervello!

Buona la prova vocale di Jonathan Vanderbilt sia nelle parti “pulite”- sempre caratterizzate da una timbrica per lo più roca (ma che non si tira indietro ad esplorare tonalità anche più impegnative) -, sia nella parte in growl di “Forum Julii”.

La produzione non è onestamente nulla di speciale (non mi è chiaro se si siano volutamente ricreare delle sonorità anni Ottanta e primi Novanta) ed è sicuramente la parte più debole di questo lavoro, con suoni che risultano spesso ovattati e dove la batteria paga il prezzo più alto.

Dubito che i Celtic Hills abbiano l’ambizione di proporre cose nuove o rivoluzionare: seguono il proprio gusto, suonando quello che a loro piace e per questo vanno sicuramente rispettati. Attendiamo il loro prossimo lavoro per vedere se decideranno di rimanere fedeli alla “vecchia scuola” o se oseranno maggiormente nelle incursioni più estreme.

Tracce:
01. Forum Julii
02. Blood Flows Down
03. A Happy Abdicant King
04. Time
05. When The Snow Cover The Ground
06. Beer For All
07. Avari Horn

Formazione:
Jonathan Vanderbilt – chitarra e voce
Jacopo Novello – basso
Alessandro De Fustinioni – batteria

https://www.facebook.com/CELTIC-HILLS-OFFICIAL-279464367306/
www.elevate2records.com 

Un commento su “CELTIC HILLS – Blood Over Intents”

  1. Personalmente apprezzo l’effetto compilation e poichè seguo la band da tempo mi sono abituato alle influenze su più generi anni 80/90 .Consiglio vivamente di ascoltare i lavori precedenti!

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