In Flames – Clayman 2020

In Flames
Titolo: Clayman 2000
Autore: In Flames
Genere: Death Metal Melodico
Anno: 2020
Voto: S. V.

Visualizzazioni post:135

Sono passati 20 anni dall’uscita di Clayman. A prescindere dai gusti, mi pare di poter dire che oggettivamente non sia il migliore disco della band svedese ed in un primo momento non avevo ben capito questa rievocazione. Bisogna contestualizzare il periodo: nel 2000 gli In Flames erano sicuramente sulla cresta dell’onda e godevano ancora di riflesso degli ottimi primi lavori, dal debutto di “Lunar Strain” e “The Jester Race”, agli esplosivi “Whoracle”  e “Colony”.

“Clayman” arriva dunque in un momento davvero proficuo per il combo scandinavo che, ancora sulla cresta dell’onda, riesce a piazzarsi bene nelle classifiche mondiali (anche se successivamente arriveranno posizionamenti migliori specialmente in Germania e Svezia nda) e riesce a fare il tutto esaurito in svariati club e piccole arene mondiali. Il livello compositivo è comunque ancora buono e nasce un disco che risentirà per i prossimi anni di ottimi singoli.

Ecco il perchè di riportare alla ribalta questo disco, ma cosa fare per valorizzarlo? Gli In Flames hanno ben (?) pensato di risuonare di nuovo i 4 singoli più famosi del platter. Abbiamo dunque la versione rinfrescata di “Pinball Map”, “Bullet Ride”, “Only For The Weak” e “Clayman” . Perchè parlo di versione rinfrescata? Dire restaurata mi pareva eccessivo. Mi sembra forse poco più di una trasposizione live leggermente ritoccata e riarrangiata.

Cosa di cui tutto sommato nessuno di questi brani aveva bisogno; inoltre trovo davvero ozioso dover rievocare solo 4 brani invece dell’intero disco. Un’altra alternativa sarebbe stato risuonare alcuni pezzi dei primi 5 dischi, ma in fondo anche questo è sicuramente evitabile. Personalmente ho apprezzato anche gli ultimi e più criticati lavori della brigata di Goteborg, e non vedo davvero la necessità di dover puntare su qualcosa che sembra davvero buttato su in poco tempo, giusto per festeggiare un compleanno a metà.

Con una formazione come quella attuale (che non ha nulla da invidiare a quella di 20 anni fa), mi sarei davvero aspettato molto di più. Dunque per quanto sconsiglio di avventurarsi nell’ascolto delle nuove tracce di questa pacchiana versione di Clayman, evito di dover mettere un voto fuorviante al lavoro originale, che per quanto non reputi il migliore, ritengo sicuramente innovativo ed audace, specialmente per gli anni in cui uscì.

Anzi esorto all’ascolto dell’originale, specialmente a chi, magari per vari motivi, se lo sia perso (ma quanto è bella “Satellites and Astronauts”? nda). Ritengo che il disco stia invecchiando abbastanza bene da non aver necessità di ascoltare le nuove versioni. Se lo avete fatto invece mi dispiace per voi. Avrete perso tempo!

Tracce:
1. Bullet Ride
2. Pinball Map
3. Only For The Weak
4. As The Future Repeats Today
5. Square Nothing
6. Clayman
7. Satellites and Astronauts
8. Brush The Dust Away
9. Swim
10. Suburban Me
11. Another Day In Quicksand
12. Themes and Variations in D Minor
13. Only For The Weak (re-recorded)
14. Bullet Ride (re-recorded)
15. Pinball Map (re-recorded)
16. Clayman (re-recorded)

Formazione 2000:
Daniel Svensson : batteria
Björn Gelotte : chitarra
Peter Iwers : basso
Jesper Strömblad : chitarra
Anders Fridén : voce

Formazione 2020:
Björn Gelotte : chitarra
Anders Fridén : voce
Bryce Paul Newman : basso
Tanner Wayne : batteria
Chris Broderick : chitarra

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