RIcoverATI: anche una cover può far bene alla salute! Secondo giorno di terapia, 4 Settembre 2020.

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Intossicazione da Metallo Pesante? Urge terapia chelante. Ma come cos’è’? È l’unico modo per liberare il vostro organismo dalla tossicità del metallo, altro che COVID-19! C’è solo un piccolo problema, il processo può eliminare anche i metalli utili alla vita…ve la sentite di rischiare? Bene, allora preparatevi, il trattamento è complesso ed articolato e obbliga al RIcoverO!

Qualche vecchio marpione ha già capito, vero? Sì, proprio così, la terapia prevede una somministrazione settimanale di pop, rock e quant’altro (!) rivisitato da operatori “insanitari” provenienti dal variegato mondo dell’hard’n’heavy che han fatto proprio, già da tempo, il celebre motto ospedaliero: la Cortesia è l’Anima della Cura. No, eh?

Forse è meglio somministrare la seconda dose…

Secondo giorno di terapia:

Dreamscape – “Dancing With Tears In My Eyes” (1999)

Impresa titanica trasferire lo “spleen” degli Ultravox dell’era Ure (chi ha detto “Breathe”?) in un contesto “German Prog-Metal”: quasi nulla passa del (nuovo) romanticismo synth-pop e della disillusione punk dei londinesi in questa versione iper-vitaminizzata del brano estratto da “Lament” (1984). Orfani del punto esclamativo ed in equilibrio perfetto fra melodie vespertine ed esplorazione elettronica, gli autori di “Vienna”(1980) spopoleranno sino a metà anni ottanta, regalando gemme di struggente malinconia electro-glam ad un pubblico dandy europeista ostile alle “contaminazioni” del rock americano. Un omaggio quello dei bavaresi che abbiamo preferito, principalmente per difetto di notorietà, all’epica “Hymn”, inserita dagli Edguy nel loro “Vain Glory Opera” del 1998 ed alla tetra riproposizione del suddetto classico da parte dei Celestial Season di “Solar Lovers”(1994). Ed ora danzate piangendo, o piangete danzando, il mondo sta per finire…

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