RIcoverATI: anche una cover può far bene alla salute! Terzo giorno di terapia, 11 Settembre 2020.

Life Of Agony

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Intossicazione da Metallo Pesante? Urge terapia chelante. Ma come cos’è’? È l’unico modo per liberare il vostro organismo dalla tossicità del metallo, altro che COVID-19! C’è solo un piccolo problema, il processo può eliminare anche i metalli utili alla vita…ve la sentite di rischiare? Bene, allora preparatevi, il trattamento è complesso ed articolato e obbliga al RIcoverO!

Qualche vecchio marpione ha già capito, vero? Sì, proprio così, la terapia prevede una somministrazione settimanale di pop, rock e quant’altro (!) rivisitato da operatori “insanitari” provenienti dal variegato mondo dell’hard’n’heavy che han fatto proprio, già da tempo, il celebre motto ospedaliero: la Cortesia è l’Anima della Cura. No, eh?

Forse è meglio somministrare la terza dose…

Terzo giorno di terapia:

Life Of Agony: “Don’t You (Forget About Me) 1995

È il secondo, tormentato – anche stilisticamente – “Ugly” a chiudersi con quest’inno generazionale (chi ha detto “Breakfast Club”?) scritto nell’orwelliano 1984 da Steve Schiff, chitarrista di Nina Hagen, e dal compositore premio Oscar per “Flashdance” Keith Forsey, già batterista di Giorgio Moroder. La sensibilità in metamorfosi di Keith/Mina Caputo e la verve percussiva del biker Sal Abruscato (Type 0 Negative) trasmettono al successo epocale dei Simple Minds una vibrazione dark, sin dalle origini connaturata alle movenze hardcore del clan di Brooklyn, destinata purtroppo a sfumare di lì a poco a beneficio di una più ruffiana (e meno efficace) attitudine pseudo-alternativa. Assieme al primo “River Runs Red” (1993) un classico del ricco catalogo Roadrunner anni 90 da riscoprire senza indugi.

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