A Tribute to Tiamat

A tribute to tiamat
Titolo: A Tribute To Tiamat
Autore: A/V
Genere: Tribute
Anno: 2020
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:324

Devo fare alcune premesse prima di parlarvi di questo tributo. In primis i Tiamat sono tra i miei gruppi preferiti e trovo grandioso il talento dell’ instabile Mr. Edlund. In secondo luogo non amo particolarmente i tributi, soprattutto quando le canzoni vengono stravolte eccessivamente o private di quell’anima che le ha rese dei capolavori. Quindi immaginate come mi sono sentito di fronte a questo disco appena mi è arrivato.

Terrore da una parte ( e quasi infarto ) e rabbia verso il capo redattore dall’altra (se non fosse stata ora di cena , sarei venuto a casa tua a…). All’interno del disco troviamo sia la personale e talvolta spiazzante visione di alcuni gruppi partecipanti, sia la proposta più rispettosa possibile dell’originale, senza però togliere o smorzare lo stile del gruppo che la propone. Mi spiego meglio: certi gruppi hanno osato molto, costruendo quasi una canzone nuova, in alcuni casi risultando molto interessanti (Ekku).

Altri gruppi hanno solo reinterpretato nel loro stile e genere, usando piccoli accorgimenti e variazioni (The Revenge Project). Mentre Myrholt e gli Xenos riducono all’osso, il primo con un Black Metal scarno e primordiale, i secondi con un thrash dirompente, Ancient Entity” e Smell of Incense”, Ekku stravolge The Sleeping Beauty”, trasformandola in una canzone pomposa e violenta nel contempo.

Se i Tyhjä farciscono “Phantasma de Luxe” con un pizzico di epicità e tristezza, i nostrani Ironthorn ed i greci Alphastate, rendono rispettivamente “Whatever That Hurts” e “Brighter than the Sun” delle bordate Heavy Metal. Da un lato i Pantheon omaggiano “In a Dream” con arrangiamenti spettacolari, dall’altro gli Astralborne riversano una tonnellata di Death Metal in “Gaia”.

Ogni gruppo qui presente andrebbe sviscerato nella propria discografia, senza soffermarsi solo a questo tributo, perché sono certo che hanno tanto da dire con le rispettive produzioni, indipendentemente dall’influenza che possano aver avuto i Tiamat nella loro musica. Intanto meritano un plauso per aver omaggiato brillantemente un gruppo fondamentale come i Tiamat, nelle sue molteplici variazioni musicali nel corso di trentuno anni di carriera.

Per chi non lo sapesse, furono i primi a registrare un disco del cosiddetto Swedish Death Metal ai mitici Sunlight Studio, anche se purtroppo per loro, uscirono sul mercato dopo quel “Left Hand Path”… ma questa è un’altra storia. Non so se questo tributo uscirà in formato fisico, per certo lo potrete ascoltare in Internet a partire dal 30 settembre a questo indirizzo: https://youtu.be/reHuJYdrXKM .

Tracce:
1. Myrholt (Norway) – Ancient Entity
2. Verdoemd (Belgium) – I Am the King (… of Dreams)
3. Pantheon (Israel) – In a Dream
4. Xenos (Italy) – Smell of Incense
5. Ekku (Italy) – The Sleeping Beauty
6. Zanpanzar (Germany) – The Scapegoat
7. Ironthorn (Italy) – Whatever That Hurts
8. The Revenge Project (Bulgaria) – The Ar
9. Astralborne (USA) – Gaia
10. Tyhjä (Finland) – Phantasma de Luxe
11. Alphastate (Greece) – Brighter than the Sun
12. Savaoth (Greece) – Cain
13. Rogue Ogre (USA) – Equinox of the Gods

http://antichristmagazine.com/
http://grandsounds.net/

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