CHURCH OF THE DEAD – Church Of The Dead

Church Of The Dead
Titolo: Church Of The Dead
Autore: Church Of The Dead
Genere: Death Metal
Anno: 2020
Voto: 6/7

Visualizzazioni post:63

Spesso quando chiedono di nominare gruppi finlandesi, vengono citate svariate formazioni di vario genere, ma quasi mai Death Metal. Invece anche nella terra dei laghi ci sono gruppi molto validi dediti al metallo della morte. Giusto per citarne alcuni, atti a suscitare magari la vostra curiosità, vi proporrei i cattivi Krypts, i Doom/Death Hooded Menace e God Forsaken, i marci Necropsy e Rippikoulu (i primi a cantare in lingua madre), e perché no, questi Church of the Dead.

Onestamente non mi hanno fatto saltare dalla sedia come gli altri citati sopra, ma si fanno ascoltare molto volentieri. Attivi dal 2012, i quattro di Helsinki giungono al disco pieno solo quest’anno, dopo però aver rilasciato alle stampe cinque EP negli anni precedenti (andatevi ad ascoltare i primi 2, sono interessanti). Dopo una introduzione strumentale, l’album parte subito a cannone con “Hounds of Men”. Blast beat e chitarre serratissime e taglienti sconfinano quasi in un altro genere estremo caro agli abitanti del Nord Europa. Se con questo pezzo i Church of the Dead volevano mettere le cose in chiaro, beh, ci sono riusciti.

Già con “Rat King” abbiamo un Death più canonico fatto di mid-tempo, classici, volgarmente detti, tupa-tupa ed anche rallentamenti. Il brano è molto accattivante, grazie anche ad una atmosfera leggermente nebbiosa. Le chitarre di “Reckoning” sia nei suoni che nei riff ricordano certi brani degli ultimi Asphyx, mentre un vago sentore di Entombed fa capolino soprattutto nelle linee vocali nella prima parte di “Something Came Out of the Woods”, dove nel finale, invece si è catapultati per un attimo nel mondo degli Incantation.

Ma il meglio del disco arriva alla fine con gli ultimi due pezzi. L’inizio di “Nekrovulture” ha una batteria che rimanda ad “Ausgebombt” dei grandi Sodom, ed io sto sbavando. Il brano era già presente nel primo EP del 2013 dei Church of the Dead, qui è risuonato e ricantato dal nuovo cantante Jussi Salminen. Un pezzo veloce ed immediato, dal sapore vecchio, con bei riff e ritmiche dinamiche.

In poco più di tre minuti i Church of the Dead si sono teletrasportati nei primi anni ’90, mostrando di avere assimilato al meglio i gruppi di quegli anni. Anche “The Abyss” è un brano appartenente al primo EP. Il corpo centrale è un mid tempo scandito ora dalla doppia cassa e chitarra rapida e concitata, ora dal tupa-tupa che sorregge un riff meno incalzante che rallenta ulteriormente come se volesse far dare proprio un’occhiata veloce all’abisso, per poi risucchiarti in un vorticoso finale.

“Church of the Dead” è un disco che si ascolta proprio bene e fa ben sperare per il futuro del Death Metal. Ascolto doveroso e, che ve lo dico a fare, acquisto consigliato.

Tracce:
1. The Opening: Rising from the Beyond
2. Hounds of Men
3. Coffincraft
4. Rat King (The Bringer of Plague)
5. Reckoning
6. Something Came Out of the Woods
7. Nekrovulture
8. The Abyss

Formazione:
Antti Poutanen – Bass
Kride Lahti – Guitars
Tommi Makkonen-Viheriälehto – Drums
Jussi Salminen – Vocals

Facebook – https://www.facebook.com/ChurchOfTheDead/
Instagram – https://www.instagram.com/churchofthedead/
YouTube – https://www.youtube.com/channel/UCM-xZvrMHLMIuGqzAkHI8AQ
Spotify – https://open.spotify.com/album/1i5re9BQIzw58UUsqBiiXx?si=0W57zbABSoexD47EilBNGw
Bandcamp – https://churchofthedead.bandcamp.com/album/church-of-the-dead

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.