GAIA GUARDA – Anatomy of Fear

Gaia Guarda
Titolo: Anatomy of Fear
Autore: Gaia Guarda
Genere: Neoclassical/ Trip-Hop
Anno: 2020
Voto: 9

Visualizzazioni post:167

Le pagine di musica contenute in quello scrigno perlescente che è l’album di Gaia Guarda, cantante polistrumentista di estrazione classica con pluriennale esperienza in ambito metal, è anzitutto un’esperienza sensoriale, che si arricchisce poi di impressioni, suggestioni, ma anche di forti passioni.

La voce, come anche la scrittura musicale dell’artista è un intimo anelito, che non manca tuttavia di farsi carne e forza guerriera.

A tal proposito cito la song “Heartbeat”, dove il legato degli archi, animato da una ritmica marziale ma incalzante, dipinge passaggi armonici dal carattere epico/ancestrale, dove la dea primigenia che intona il suo canto sembra come apparire in un sogno al viandante/melomane, che non può far altro che immaginarsi tra le sue braccia, faccia da ebete, in attesa che sopraggiunga il grido da amazzone al min. 2.30, lasciandolo tramortito almeno fino alla traccia successiva.

Nonostante le derivazioni barocco-classiche siano più che evidenti, raramente le composizioni si abbandonano ad episodi melodici di una certa immediatezza.

Laddove anche questo accade, come in “Carefully Haunted”, con il suo refrain di grande poesia dal gusto tragico e intenso, la scelta di uno ‘strumentario’ così organico e acustico riporta immediatamente l’orecchio all’interno del corpo-pelle, più che nella testa.
Le “nudità” di “Answer Me”, dove l’autrice sembra regalare una radiografia delle sue emozioni, sospesa com’è su un letto di chords sognanti dal gusto quasi trip/hop – elettronico, cantano la sua voce più intima e personale.

Se si desidera rintracciare la ‘paura’ cui fa riferimento il titolo dell’album, allora bisogna ascoltarsi “Who we are”, con il suo carillon straniante e atmosfere electro-goth/horrorifiche, nonché “Nothing’s Hiding in the Lake”, dove la cantante si trasforma in una fascinosa crooner da ghetto mortifero.

In conclusione, si tratta di un ascolto assolutamente ricercato, ma mai complicato nell’accezione elitaria del termine.

E’ molto dolce naufragare in queste acque…disse (più o meno) un tale.

Tracce:
01 – Anatomy Of Fear
02 – Cravings
03 – Carefully Haunted
04 – Heartbeat
05 – Answer Me
06 – Who We Are
07 – At The Bottom
08 – Nothing’s Hiding In The Lake
09 – Drowning In Fear

Formazione:
Gaia Guarda – voce, piano e arpa
Rocky Gray(ex- Evanescence)- batteria
Jessica Ricard(Uriel)- cello
Ariane Paquette- violino

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