JUNKWOLVZ – Still going down

Junkwolvz
Titolo: Still Going Down
Autore: JUNKWOLVZ
Genere: Old-school Heavy Metal
Anno: 2020
Voto del redattore HMW: 7,5
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Visualizzazioni post:285

Buon sangue non mente!

La proposta di questo power-trio, direttamente dalla terra degli Dei, va a collocarsi a metà strada tra heavy metal e hard rock;

é infatti una precisa dichiarazione d’intenti la loro, quella di restituire all’ heavy la giusta dose di rock.

L’artwork raffigura un fosco paesaggio che racconta il decadimento della civiltà (almeno, così lo ho interpretato io_ nda.);

la natura “selvaggia” prende il sopravvento.

Anzi, di più! E’ l’uomo stesso che ci si butta a capofitto:

Ai lupi! Alla morte! O chissà?…

Al centro, come sospesa, campeggia l’ombra glabra dell’uomo vitruviano del genio Leonardo; la speranza è l’ultima a morire?

Come mai una raffigurazione di sapore così alchemico in copertina di una demo così “ruspante”?

La prima cosa che mi salta all’occhio è appunto questo peculiare accostamento.

La opening track “Rip you apart”, è un omaggio molto schietto e verace all’hard ‘n heavy di Motorhead su tutti;

Andando avanti con “All the tears”, si palesa l’essenza vera del combo greco, ed è una piacevole sopresa!

Il brano, per struttura molto heavy, suona cupo.. l’anima rock- blues emerge più nelle intenzioni che non sotto forma di citazioni;

Molto meglio!

La voce di Panos, non c’è che dire, ha il giusto piglio e personalità! Con la title-track arriva la conferma che aspettavo:

ruvidezza, hard ‘n Heavy, diretti come un pugno in faccia.

Due covers a completare la track-list della demo. Ascoltandole, mi ritrovo catapultato nel pieno di una serata live locale…

mi sembra quasi di sentire gli odori di carni grigliate, birra e sigarette a profusione.

Se non leggessi che la demo qui presente è stata prodotta in pieno lockdown, mi sembrerebbe quasi vero.

Giusto il tempo di finire la canzone e ci appartiamo con le tipe…

Andrei dunque alle considerazioni finali:

L’anima Rock c’è ed esce fuori costantemente dalla vocalità di Panos e dalla sezione ritmica;

Le chitarre, pure loro, suonano rock-blues ma più arrabbiate.

La produzione ruvida ci piace… aggiungerei un pizzico di Black Sabbath, provando di tanto in tanto a tirare il freno.

A presto risentirci e un grande in bocca al lupo!

Tracce:
01- Rip You Apart
02- All The Tears
03- The Snake (Al Wilson Cover)
04- Still Going Down
05- Brown Sugar (The Rolling Stones Cover)

Formazione:
Panos – voce e basso
Stef – batteria
Tasos- chitarra

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https://junkwolvz.bandcamp.com/
https://soundcloud.com/junk-wolvz
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