RIcoverATI: anche una cover può far bene alla salute! Penultimo giorno di terapia, 18 Dicembre 2020.

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Intossicazione da Metallo Pesante? Urge terapia chelante. Ma come cos’è’? È l’unico modo per liberare il vostro organismo dalla tossicità del metallo, altro che COVID-19! C’è solo un piccolo problema, il processo può eliminare anche i metalli utili alla vita…ve la sentite di rischiare? Bene, allora preparatevi, il trattamento è complesso ed articolato e obbliga al RIcoverO!

Qualche vecchio marpione ha già capito, vero? Sì, proprio così, la terapia prevede una somministrazione settimanale di pop, rock e quant’altro(!) rivisitato da operatori “insanitari” provenienti dal variegato mondo dell’hard’n’heavy che han fatto proprio, già da tempo, il celebre motto ospedaliero: la Cortesia è l’Anima della Cura. No, eh?

Forse è meglio somministrare la sedicesima dose…

Sedicesimo giorno di terapia:

Leaves’ Eyes  – “To France” (2011)

Talento precoce, Mike Oldfield. Una chitarra tra i balocchi, la fuga a Londra, appena quindicenne, i dischi “in famiglia”, l’incontro col geniale Kevin Ayers e la scommessa -vinta- di Sir Richard Branson (chi ha detto Virgin?) sul rivoluzionario “Tubular Bells”(1973), primo vero ponte tra progressive rock e new age, aperto da un giro d’organo Farfisa destinato a terrorizzare intere generazioni come tema portante de “L’Esorcista”. L’inizio di una carriera tormentata che invitiamo ad esplorare, una singolare parabola tra timidezza e fragilità, minimalismo e musica celtica, virtuosismo rock e successi pop leggendari.

Tra questi, l’esilio della regina bambina Maria Stuarda (1548) vagheggiato in “To France” dalle labbra scozzesi di Maggie Reilly – voce indimenticabile di “Moonlight Shadows” e “Foreign Affair”- già proposto dai bardi di Krefeld in “The Forgotten Tales” nel 1996: la raccolta dei Blind Guardian non includeva, però, il pendaglio a forma di croce celtica contenuto nell’edizione limitata e numerata di “Meredead”… un omaggio al maestro?

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