EURYNOME – Obsequies

Eurynome
Titolo: Obsequies
Autore: Eurynome
Genere: Funeral Doom Metal
Anno: 2020
Voto: 8

Visualizzazioni post:179

Oppressione.

Obsequies offre di che gèmere a chi abbia trascorso la fine del XX secolo macerandosi l’anima e consegnandone l’irrecuperabile affossamento all’asfittica zavorra cerebrale caricata da Stormcrowfleet, ethere e Lead and Aether, imbattili colossi del declino più totale; pietre miliari di un sottogenere che ha finito per prendere sin troppo piede nei recenti lustri. L’allora innominato Eero Pöyry si lordò indelebilmente la fedina a colpi di atmosfere: con sadica precisione, ogni accordo un giro di torchio sulla regione temporoparietale. È quella la tortura che il duo meneghino si è prefisso di portare ad ulteriore compimento. Obsequies poggia sulla spietatezza della tastiera e le legature di basso che sono profonde più nella maniera in cui sono tirate che in quella a cui sono tarate. La voce è il ruggito catacombale che probabilmente ci si aspetta; brontolato a fredde scansioni.

L’oppressione…

Gli Eurynome collocano le note con cura – una dopo l’altra; un ordine impietoso. “Eloquence Of The Doomsday Fog” è una mareggiata bruna e schiumosa. “The Ancient Stele Of Eurynome” una vibrazione algida e marziale – a tratti, sognante – che cede il passo alla scheletrica “The Dead Warden”, breve e muto requiem. Frattanto che l’etere s’impregna di essenza cimiteriale, un esangue pianoforte disvela “Conducting Our Own Funeral”: dodici minuti e quarantuno secondi di solenne, avvilente decadenza. Brumose macchinazioni. È una livida danza da salotto: “One With The Graveyard’s Undergrowth” – la fossa è ormai allestita; a tender l’orecchio, par di udire la stridulazione degli artropodi saprofagi.

L’oppressione lascia il campo al disfacimento.

… gli oceani seppelliranno le terre. Finalmente al capolinea, la dittatura umana trascina dietro di sé un’inconcepibile sequenza di sterminio e distruzione: macabro bottino di morte. Vallate ricolme di carcasse e dell’infinita eco della tortura. Non sarebbe calzante se fosse proprio l’oceanìna Eurinòme deputata alle esequie in tale desolato panorama?

Il disco è disponibile in CD, musicassetta e feretriforme cofanetto ligneo.

Tracce
01.  Eloquence Of The Doomsday Fog
02.  The Ancient Stele Of Eurynome
03.  The Dead Warden
04.  At The Solitary Crypt
05.  Conducting Our Own Funeral
06.  One With The Graveyard’s Undergrowth
07.  The End Of All We Know

Formazione
N. Delacroix: bassi, programmazioni, sintetizzatori, pianoforte, voce pulita
J. Marinelli: voce sporca, parlato

https://eurynome.bandcamp.com/releases
https://www.instagram.com/eurynomedoom/
https://www.facebook.com/eurynomedoom
https://www.youtube.com/channel/UCIHHfCc9U-kTbBosnBKWDEw

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