The Dead Daisies – Holy Ground

The Dead Daisies
Titolo: Holy Ground
Autore: The Dead Daisies
Genere: Hard Rock / Aor
Anno: 2021
Voto: 9,5

Visualizzazioni post:197

Caro David Lowy, questo si che è un colpaccio! Dopo il duo di compagni di merende Aldrich / Castronovo, avevi bisogno di un bassista ed un cantante all’altezza della situazione e hai risolto tutto accaparrandoti il meglio su piazza. Bravo!

Con Glenn Hughes, i The Dead Daisies finalmente si completano e raggiungono quel sound spaziale che forse stavano cercando fin dall’inizio. O meglio forse questi erano i piani di Lowy che hanno preso forma negli anni. Certo Jon Stevens e John Corabi hanno fatto la loro porca figura in passato, ma Glenn è davvero un pezzo da novanta.

L’annoverarsi di musicisti di grosso calibro come Dizzy Reed o John Tempesta, (per non parlare dei turnisti nda) hanno sicuramente avuto un’impronta importante per la formazione Statunitense, ma oggi, a mio parere, ci troviamo al cospetto di un supergruppo con gli attributi del caso.

“Holy Ground” è un disco a dir poco spaziale. Maturo, hard rock, energico e potente, con un groove in grado di spazzare via qualunque gruppo possa salire sul palco dopo di questo quartetto impressionantemente dotato.

Ma si può suonare il basso in una maniera così corposa e professionale e allo stesso tempo sprigionare una voce così calda e avvolgente? Doti di pochi personaggi. In questo genere Mr Hughes ha tanto da insegnare! A fianco ad una forza della natura come il combo Aldrich e Castronovo abbiamo un’esplosione musicale non indifferente!

Una squadra vincente anche nelle composizioni e nella proposta musicale di un hard rock molto vicino ad un sound adult oriented ricco di sfumature e riff davvero eccelsi. Il disco scorre velocissimo ed emozionante da “Holy Ground” a “Righteous Days”. Non ci si può fermare di certo con un album del genere. L’unico stop ritmico arriva con la conclusiva “Far Away”, un brano introspettivo della durata di circa 7 minuti, lontano dalla classica ballad a cui siamo abituati nei classici del rock.

Ci troviamo al cospetto di musicisti/divinità ricchi di idee e carisma. Quattro Dei del rock, veri e propri artisti che non hanno nulla da dimostrare a nessuno. Il 2021 musicalmente parte alla grande. Dischi del genere dimostrano che il rock è ancora vivo e ricco di sorprese. Questo ritorno delle margherite morte è più che apprezzato! Spero vivamente che la formazione ora sia definitiva e stabile!

Tracce:
01. Holy Ground (Shake The Memory) 4:49
02. Like No Other (Bassline) 3:39
03. Come Alive 3:50
04. Bustle And Flow 3:40
05. My Fate 4:28
06. Chosen And Justified 3:43
07. Saving Grace 4:08
08. Unspoken 4:47
09. 30 Days In The Hole 3:40
10. Righteous Days 4:11
11. Far Away 7:03

Formazione:
Glenn Hughes – voce e basso
Doug Aldrich – chitarra
Deen Castronovo – batteria
David Lowy – chitarra

https://thedeaddaisies.com/
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http://www.spv.de/

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