HELL-BORN – Natas Liah

Hell-born
Titolo: Natas Liah
Autore: Hell-Born
Genere: Black / Death / Thrash Metal
Anno: 2021
Voto: 7

Visualizzazioni post:200

Lungi da me tornare al passato nei BEHEMOTH del fondatore degli HELL-BORN, lungi da me voler obbligatoriamente citare NERGAL come guest per questo disco, ma onestamente gli HELL-BORN tornano nel 2021 con un album che per sonorità e creatività potrebbe essere ricordato per tanti anni nel movimento black/death.

Senza dubbio “Natas Liah” si presenta con una copertina che, per i vecchi metallari come il sottoscritto, riporta alla mente le vecchie/vecchissime opere di Chronos e i Venom, scarna e diretta, nera e con una grande croce rovesciata, giusto per chiarire ogni dubbio (nel caso qualcuno ne avesse) la scritta al contrario “Hail Satan”.

Insomma, il marchio di fabbrica degli HELL-BORN di Adam “Baal Ravenlock” Muraszko è ben chiaro da molto prima di aprire il booklet e ascoltare di cosa saranno capaci di farci sentire.
La risposta al quesito, semmai ce ne fosse uno, è altrettanto chiara (e oscura allo stesso tempo viste le sonorità), si parla di black metal con degli inserti che strizzano l’occhio al death metal e dei passaggi molto epici che rendono il disco una continua sorpresa con frequenti cambi di ritmo lontani dal solito e ormai scontato blastbeat.

Sin da “When You are God” gli HELL-BORN non si risparmiano, l’inizio del disco è violento, d’impatto e scorre che è una meraviglia. “In God’s Death” e la bellissima “Ye Olde Woods Devil”, sono pezzi complessi e mai scontati, diretti come un treno impazzito che percorre le lande dell’Europa dell’Est senza la minima volontà di fermarsi, pronto a tritare qualsiasi cosa provi ad intralciare il suo incedere. Pezzi come “Orobros” e “The Butcher” riportano tutto ad un classico black metal, urlato e suonato a velocità folle (giusto per non perdere il ritmo degli anni trascorsi) anche se i passaggi più cadenzati, come la parte finale con assolo, sono secondo il giudizio del sottoscritto, le parti più interessanti del platter.

In fin dei conti il disco è un condensato di violenza sonora, come la vecchia scuola insegna e i passaggi più ragionati e death non deluderanno i palati più fini; un ritorno che riporta il nome HELL-BORN in auge dopo anni di silenzio. Il disco esce per “ODIUM RECORDS” e sarà disponibile dal 26 gennaio.

Tracce:
1 – When You Are God
2 – Axis Of Decay
3 – Ye Olde Woods Devil
4 – Uroboros
5 – The Butcher
6 – Son Of Earth
7 – In God’s Death
8 – Soulrape
9 – Blakk Metal

Formazione:
Ball Ravenlock – Basso e voce
Les – chitarra
Diabolizer – batteria

www.facebook.com/officialHellborn
http://www.odiumrex.com

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