ARCH OF HELL – Arrival

Arch Of Hell
Titolo: Arrival
Autore: Arch Of Hell
Genere: Death Metal Sinfonico Melodico
Anno: 2020
Voto: 7

Visualizzazioni post:131

Stargate è un film di fantascienza del 1994 diretto da Roland Emmerich, nel quale un giovane egittologo, tramite la cosiddetta porta del cielo, approda su un pianeta di una lontana galassia dove un crudele faraone immortale tiene in schiavitù il popolo del deserto. La copertina dell’ultimo album dei cechi Arch Of Hell ricorda quelle ambientazioni così come le sonorità e i testi affrontano tematiche sull’Antico Egitto in chiave moderna.

Il combo di Brno composto da sette elementi è fautore di un death metal sinfonico trascinante, per chi non ama troppo il lato operistico del sinfonico, l’intro elettronico di “Chariots Of The Gods” introduce i brani centrali dell’album: “Arrival” presenta elementi sinfonici che si intrecciano a riff heavy e vocalità contrapposte growl maschile/chiaro femminile, quest’ ultimo un po’ stridente in questo brano, molto più convincente e omogeneo nel pezzo successivo “Nile”.

“Sachmet” enfatizza il tema orientale; nella religione dell’Antico Egitto, Sachmet era venerata come divinità della guerra, delle epidemie e delle guarigioni e patrona dei faraoni e il suo nome riecheggia in questo contesto, mentre in “Curse Of Reincarnation”, l’enfasi si trasforma in dinamica per un brano tirato, che riconferma comunque la struttura sinfonico-ritmica.”19.07.13″ sembra rappresentare una data simbolica all’interno di un intermezzo strumentale, mentre in “Stardust”, lo sfondo ambient esalta l’assolo centrale e la potenza sonora espressa da tutti gli elementi;  “Follow The Sphinx”, pur seguendo il piano sinfonico-melodico, si distingue per la linea chiara voce maschile-chitarra e l’alone di mistero che l’avvolge.

Il brano strumentale di chiusura “Vanishing Out Of The Earth”, vuole omaggiare con i suoi passaggi eterei  gli Egizi, una delle culture più importanti e affascinanti della storia. In conclusione Arrival risulta un album ben prodotto e realizzato, omogeneo in tutti i suoi elementi e varianti, e valido per le tematiche affrontate; ciò nonostante pecca a mio avviso di personalità e tratti distintivi sulla quale la band, al terzo album in attivo, deve continuare il proprio percorso di ricerca personale.

Tracce:
01. Chariots Of The Gods
02. Arrival
03. Nile
04. Sachmet
05. Curse Of Reincarnation
06. 19.07.13
07. Stardust
08. Follow The Sphinx
09. Ambrosia
10. Ungrateful
11. Vanishing Out Of The Earth

Formazione:
Štěpán Fiala – voce
David “Childy” Pešák – chitarra
Tereza Nesvatbová – voce
Martin “Kozdič” Kozdera – chitarra
Michal Moric – basso
Jana Poskerová – tastiera
Martin “Marty” Medek – batteria

http://www.archofhell.com/
https://www.facebook.com/archofhellofficial/
https://www.metalgate.cz/en/

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