EXIMPERITUSERQETHZEBIBŠIPTUGAKKATHŠULWELIARZAXUŁUM – Šahrartu

Eximperituserqethhzebibšiptugakkathšulweliarzaxułum
Titolo: Šahrartu
Autore: EXIMPERITUSERQETHZEBIBŠIPTUGAKKATHŠULWELIARZAXULUM
Genere: Technical Death Metal
Anno: 2021
Voto: 7

Visualizzazioni post:184

All’anagrafe Eximperituserqethhzebibšiptugakkathšulweliarzaxułum, il gruppo bielorusso ha ottenuto molta attenzione proprio per la lunghezza del suo nome (51 lettere per la precisione). Il significato, pare sia una sorta di neologismo agglutinante individuale dell’autore. Per tale creazione sono stati utilizzati termini latini, egiziani, accadici e sumeri della tradizione caosatanica e sta a rivelare il nome dell’antiuniverso.

Invano riusciremmo a pronunciarlo per cui anche nella recensione ci atteniamo all’abbreviazione di Eximperitus. I titoli, per fortuna piuttosto corti sono scritti anche essi in una traslitterazione da un arcaico bielorusso.

Questo Šahrartu è il secondo lavoro della formazione di Minsk, in uscita per Willowtip Records (del primo disco evitiamo il titolo dato che è composto da 37 parole ma vi esortiamo a cercarlo nda).

Un disco non facilissimo da valutare, nelle sue 6 tracce bizzarre e ricche di brutalità. Esclusa la prima intro “Šaqummatu” e l’ultima outro “Riqutu” della durata di oltre 3 minuti ciascuna, ci troviamo di fronte a 3 tracce di death metal tecnico della durata minima di 5 minuti e mezzo dove i ritmi si intercedono tra momenti più veloci e violenti ad altri più decadenti ed obnubilanti. Fa eccezione all’intero platter, il pezzo “Inqirad”, della durata di 10 minuti abbondanti, complice di un lungo intro di chitarra di sommaria ispirazione death metal, seguìto da una complessità tecnica che ricorda i primi lavori di Katatonia, più tecnici e profondi.

Aihmè, la formazione risulta sconosciuta. 3 ombre campeggiano nella ricerca di capire i nomi di chi siano i componenti del combo ex sovietico, ma non siamo arrivati ad alcun risultato se non la partecipazione passata di tale Alexander Gaidukevich, alias Fiendharon alla chitarra e anche questo non aiuta molto all’accreditamento della band. Questo per ora poco importa e non influenza di certo il nostro giudizio che ci permette di poter dire che oltre a queste idee bislacche di un nome che attira sicuramente attenzione, e di contenuti in una lingua incomprensibile, c’è molto di più.

Non siamo di fronte ad un gruppo rivoluzionario, ma certamente coinvolgente e curioso. Consigliato almeno un ascolto per poter valutare il prodotto e perchè no, avremmo anche un ottimo filler a qualche festival… la proposta è opinabile, ma tutto sommato, questi sanno sicuramente suonare! Ai fan del genere la sentenza ultima.

Tracce:
01. Šaqummatu
02. Utpāda
03. Tahâdu
04. Anhûtu
05. Inqirad
06. Riqûtu

Formazione:
Sconosciuta

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Bandcamp: https://eximperitus.bandcamp.com
https://www.willowtip.com/home.aspx

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