TRANS-SIBERIAN ORCHESTRA – (Jeff Plate)

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TRANS-SIBERIAN ORCHESTRA: Dietro le quinte

di “Rig” e “Mr. Triton”

Trans- Siberian Orchestra

Trans-Siberian Orchestra: un nome importante e particolare. Una band, una superband…anzi due ad esser precisi, ma andiamo con ordine. La “TSO” è un progetto nato dalla mente di Jon Oliva dei Savatage Paul O’Neill (produttore, arrangiatore e compositore) con lo scopo di unire musica classica, metal e canzoni natalizie.
Da anni il progetto è uno dei più remunerativi negli Stati Uniti, con show spettacolari che registrano sempre il tutto esaurito fra novembre e gennaio, due band che si dividono in East and West Coast e portano sul palco musicisti e cantanti di fama internazionale. Un progetto che da anni è sempre presente e che, a causa delle difficoltà nel 2020 causate dal COVID, è costretto a fermarsi e tentare di arrivare nelle case dei fans tramite uno spettacolo “virtuale”.

Un’intervista questa, nata dalla passione per Savatage, Jon Oliva e Paul O’Neill, di due loschi figuri che hanno cercato, con questa chiacchierata, di portare un po’ di spirito natalizio sulle pagine di HMW.
Terminata la premessa arriviamo a questa intervista “tardiva”, redatta prima dell’unico show della TSO del 2020 (trovate la recensione QUI), trasmesso in streaming; purtroppo ritardi tecnici causati in parte dalle tantissime interviste che la TSO ha dovuto affrontare, ci consentono solo oggi di pubblicarla sul nostro sito. Sperando che risulti interessante, anche dopo un po’ di tempo, vi lasciamo alle risposte di Jeff Plate.

Trans-Siberian OrchestraCiao ragazzi, come va? Grazie per avere trovato un po’ di tempo per noi! Speriamo che stiate bene voi e le vostre famiglie. Stiamo vivendo tempi difficili e non è scontato, ma cosa ne pensate? Forse questa situazione ci ha permesso di rallentare un po’e abbiamo avuto l’opportunità di passare del tempo con le nostre famiglie. Comunque, chi lo sa…

Ciao! Anch’io spero che vada tutto bene a voi e alle vostre famiglie e amici. Fortunatamente tutte le persone che frequento stanno bene, tuttavia le le nostre vite sono state messe a soqquadro. Dobbiamo trarre il meglio da una cattiva situazione. Alla fine penso che abbiamo tutti imparato che cosa è veramente importante per noi.

Qualche settimana fa, il personale del settore musicale (tecnici, ingegneri del suono, manager del merchandising, scenografi, etc.) hanno protestato civilmente e con dignità a Milano in piazza Duomo qui in Italia, portando ognuno una scatola vuota per dare un forte impatto visuale e simbolico, dato che la categoria non sta ricevendo il supporto economico necessario dal nostro governo. Per questo motivo un’artista pop italiana di nome Elisa, ha organizzato un mini tour (8 spettacoli) tra Settembre e l’inizio di Ottobre, donando tutti i profitti a favore dei suoi musicisti e lo staff. Com’è la situazione non solo per il tuo Gruppo, ma anche in tutte quelle realtà che collaborano esternamente nella produzione dei vostri spettacoli? Com’è la situazione negli Stati uniti in generale?

Credo che la situazione qui sia molto simile. Il settore della musica dal vivo è stato completamente messo da parte, quindi tutte le persone coinvolte sono rimaste senza lavoro. Non tutti capiscono quanta gente è coinvolta nell’allestimento di uno spettacolo, quindi i numeri qui possono essere sconvolgenti. Dal nostro primo spettacolo nel 1999, TSO ha avuto legami con associazioni caritative in tutto il nostro Paese e abbiamo anche collaborato a diversi programmi diretti in particolare ad aiutare le persone del settore colpite dalla pandemia.

Anche se quest’anno è stato surreale, fortunatamente, noi abbiamo ancora la MUSICA, allora parliamo di questo evento unico che si terrà il 18 di Dicembre: uno spettacolo in streaming dal vivo di 90 minuti dei TSO!
So che voi avete fatto di tutto per non cancellare il tour invernale del 2020, ma è stato impossibile a causa della pandemia globale. Per questo avete deciso di organizzare quest’evento e “to bring Rock Holiday tradition directly into our home” (di portare la tradizione delle vacanze-rock direttamente nelle nostre case). É una bella cosa perchè finalmente la gente in tutto il mondo avrà l’opportunità di gustarsi uno dei vostri fantastici live show. Per esempio i vostri fans italiani avranno finalmente questa chance (Io – Rig – ricordo ancora il vostro tour europeo “Beethoven’s Last Night” che vidi a Zurigo in Svizzera) . Avete pensato a questa possibilità all’inizio della pandemia, magari qualcosa da aggiungere a un normale tour oppure vi siete inspirati ad altri eventi in streaming come il W: W: W: (Wacken Worldwide), tra gli altri?

Quando il Covid-19 ha iniziato ad essere un problema qui, l’idea di non andare in tour è risultata una possibilità concreta. Una cosa a cui non volevamo neanche pensare, ma a cui dovevamo prepararci e abbiamo valutato ogni possibilità fino a che è risultato chiaro che dovevamo cancellare il nostro Winter Tour. La TSO è diventata una tale tradizione e I nostri fan sono stati così fedeli, al punto che ci siamo sentiti di dover fare un evento Streaming. Paul O’Neill avrebbe voluto che lo facessimo. La famiglia di Paul ci ha dato il sostegno e i nostri produttori si sono messi al lavoro. Ovviamente secondo lo spirito di Paul e secondo gli standard dei live della TSO, sarà una trasmissione come non se ne sono mai viste! Personalmente non vedo l’ora di vedere il prodotto finale, sarà fantastico. Inoltre se c’è un aspetto positivo in tutto ciò, avrete un posto in prima fila sui vostri comodi divani! Se non siete mai stati ad uno dei nostri spettacoli o se siete curiosi di conoscere la TSO, credo che questa sia l’occasione perfetta per capire cosa combiniamo.

La TSO ha avuto due line-up per anni, una per la East Coast e una per la West Coast. Dato che nel live streaming ce ne sarà solo una, quale sarà? Sarete presenti tutti, sarà solo una delle due line-up oppure un mix delle due?

Sarà una line-up composta da membri di tutte e due i gruppi. Io alla batteria, Al Pitrelli e Chris Caffery alle chitarre e Johnny Middleton al basso costituiremo la sezione ritmica. Noi quattro eravamo nei Savatage ai tempi della prima registrazione di ‘Christmas Eve Sarajevo 12/24’ e siamo stati la constante ogni volta che la TSO fa un tour, o un evento con una band. Anche se tutti i membri del cast si conoscono da anni e abbiamo tutti lavorato insieme almeno una volta, questa è la prima volta che questa particolare line-up si esibirà insieme. È davvero un cast di all-star.

Puoi dirci qualcosa in più su questo show e la sua produzione? Sicuramente ci saranno nuovi fantastiche luci e laser e fuochi d’artificio e tutte I fattori da “wow” a cui ci avete abituati in più di 20 anni, ma sarà uno spettacolo “classico” o ci farà usare gli XR?

Ad essere sincero, io stesso sono curioso ed impaziente come tutti voi di vedere cosa faremo! Saranno necessari aggiustamenti e compromessi. Quando suoniamo dal vivo usiamo 20 camion a rimorchio pieni di apparecchiature audio e luci, copre letteralmente l’arena da cima a fondo. Ma in questo caso, stiamo producendo uno show per lo schermo del vostro computer o del vostro televisore ed è qui che entra in scena il nostro fantastico team di produzione. Come vi dicevo, sarà sicuramente al livello raggiunto dalla TSO con un’esperienza in fatto di tour di più di 20 anni.

Come sarà, secondo te, suonare di fronte alle telecamere e senza il pubblico? Sicuramente sarà esaltante ed emozionante per chi vi seguirà in live streaming, ma pensi che possa esserlo anche per voi?

Per quanto mi riguarda io amo suonare questa musica, non importa in che situazione, quindi io ci sto! Siamo tutti professionisti e sentiamo tutti la responsabilità di portare avanti lo spirito di Paul e ovviamente di suonare nel pieno rispetto di chi ha comprato un biglietto per assistere allo spettacolo. Quando facciamo le prove sul palco per preparare i nostri tour suoniamo sempre come se ci stessimo esibendo di fronte a un audience. La realtà è che non ci saranno 10,000 persone di fronte a noi, ma ci saranno decine di migliaia di persone che ci guardano da ogni parte del mondo. La pressione c’è, e noi ci saremo.

Sono trascorsi tre anni e mezzo dalla tragica e prematura morte di Paul: come sono cambiate le cose in questo periodo? Sia a livello logistico sia della produzione artistica, come vi siete suddivisi il lavoro per affrontare questa nuova situazione?

Ogni giorno sentiamo la mancanza di Paul. So di poter parlare a nome di alcuni di noi dicendo che Paul è il motivo per cui abbiamo la carriera e la vita che conduciamo. Sicuramente ci manca l’energia di Paul. Non ho mai incontrato nessuno così dedito a un progetto, lui metteva tutto sè stesso nella TSO. Personalmente sento la sua mancanza soprattutto alle prove, vederlo correre avanti e indietro per regolare ed accordare ogni aspetto del nostro show. Era fantastico! Paul ci ha lasciati in una posizione molto buona. Si era circondato di grandi persone e alcuni di noi sono stati con lui sin dall’inizio e alcuni per molti anni. Abbiamo tutti imparato quale fosse la sua visione, quale il suo messaggio e quale sia il nostro sound, per ciò collettivamente siamo stati in grado di continuare sulla stessa strada.

Un altro importante aspetto collegato alla morte di Paul è il songwriting: che cosa succede, a parte i Romanoff? Avete intenzione di pubblicare nuova musica nel prossimo futuro, magari usando materiale postumo di Paul (e nel caso chi si occuperà del nuovo processo compositivo?), o almeno per adesso, T.S.O. rimarrà principalmente un live project?

Sono successe molte cose dalla morte di Paul e sono sicuro che quando la situazione si schiarirà saremo in grado di finire alcuni lavori che lui aveva iniziato ed andare avanti. Paul è stato l’uomo che ha prodotto tutto ciò che noi facciamo, in studio o dal vivo, quindi è complicato, ma so che lui avrebbe voluto che noi fossimo produttivi e che andassimo avanti. Jon Oliva, musical directors, Al Pitrelli e Derek Weiland e la famiglia di Paul saranno tutti coinvolti in qualsiasi cosa che metteremo in musica da qui in avanti. Quando altri saranno chiamati in causa, daremo tutti il contributo necessario.

In oltre 20 anni di TSO, molti musicisti hanno partecipato a questo progetto: c’è qualche artista che vi piacerebbe avere in line-up o almeno come guest su un nuovo disco o in un particolare show? Qualcuno che ascolti e dici: Caspita! sarebbe perfetto/a per questa canzone!

Questa è una domanda difficile! Onestamente, non è tanto dire “wow, quella persone è grande”, ma piuttosto “saprebbe quella persona cantare questa canzone e interpretare il ruolo come vorrebbe Paul?” C’è una bella differenza. Molti dei nostri cantanti hanno detto che non avevano mai avuto un’esperienza come lavorare con Paul e tutti dicono che sono migliorati per questo. Lui aveva un modo di tirare fuori certe cose dalle persone, cose che forse non sapevano neanche di avere. Io sono onorato ed emozionato ogni volta che salgo sul palco con i miei compagni di band, sono tutti talentuosi e non deludono mai.

Qualche mese fa, sulla pagina Facebook dei Savatage, dopo mesi di silenzio, è comparso un post che chiedeva a tutti i fan di condividere materiale e ricordi: sai cosa stia succedendo? É collegato alla notizia che il “Re della Montagna” stia scrivendo nuova musica per la band o sono due cose indipendenti?

Stiamo mettendo insieme delle belle ripubblicazioni che includono materiali storici e highlights della carriera della band. Jon scrive sempre, onestamente non so bene cosa.

Voi sapete bene quanto i metallari italiani amino e adorino i ‘tage. É proprio dall’Italia che vengono gli Strange Wings, il primo e più vecchio tributo ai Savatage; la band è stata attiva dal 1999 e noi due ne siamo membri (Rig batteria; Mr.Triton tastiere). Siamo inoltre sicuri che tu possa ricordare che “Hounds-Italian Savatage Fanclub” esiste dagli anni ‘90 nonostante con l’avvento di internet il peso del Fanclub si sia pesantemente ridotto… quindi, non scherzare con i nostri sentimenti! siamo ansiosi di vedervi tornare! E ancora, parlando di Italia, hai qualche particolare memoria collegata a qualche vostro concerto qui? Sono sicuro che tu ricordi quello del 1996 a Milano, al Rainbow: faceva così caldo che Jon se ne ricorda ancora. Ogni volta che ne abbiamo parlato (Io, Rig, facevo parte del JOP roadcrew 2005-2012) me lo ha detto con un’espressione agonizzante: “in quel cazzo di posto, sudavano persino i muri!”

Sì, quello è lo spettacolo che ricordo! Ho appena visto il video di quello show ed era impressionante. Grande pubblico e la line-up dei Savatage era in gran forma. Ricordo che I miei piedi scivolavano via dai pedali della mia batteria per il sudore che versavo. Le pareti s-u-d-a-v-a-n-o!  Pazzesco! Grandissimi fan! Mi manca di suonare lì.

Sappiamo che in questi giorni siete stati letteralmente sommersi di interviste e domande, spesso molto simili. Tra tutte, quale vi ha sorpresi di più o vi ha fatto sorridere?

La domanda su come e dove la TSO ha cominciato e quali obiettivi abbiamo raggiunto negli scorsi 25 anni. Allora non avevamo alcuna idea che saremmo arrivati dove siamo e il fatto che io, Jon, Al, Johnny, Chris e Zak stiamo ancora lavorando insieme a questi livelli è grandioso. Abbiamo incominciato con la TSO con più punti interrogativi che risposte e adesso non c’è veramente una fine in vista. Incredibile. Ricordo di aver visto I KISS in televisione quando avevo 13 anni e di aver detto “Voglio fare QUELLO”, dopo tutti questi anni sto facendo QUELLO… non trovo le parole per esprimere quanto grato io sia a chiunque abbia reso tutto questo possibile. Mi fa sorridere ogni giorno.

Bene, grazie per la tua cortese attenzione e per il tuo tempo. Ti auguriamo il meglio per il prossimo show e speriamo di incontrarvi di persona molto presto. Abbi cura di te!

Grazie mille, belle domande! Sono disponibile in ogni momento se vorrete farlo di nuovo. Godetevi lo spettacolo! Abbiate cura e buone vacanze! Se volete date un’occhiata alla mia nuova band ALTA REIGN. Penso che i fan dei Savatage la apprezzeranno molto!

https://www.facebook.com/altareign
https://music.youtube.com/watch?v=QHZmVNiLDMM&list=RDAMVMQHZmVNiLDMM
https://ratpakrecordsamerica.com

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