EINHERJER – North Star

Einherjer
Titolo: North Star
Autore: Einherjer
Genere: Viking Metal
Anno: 2021
Voto: 6/7

Visualizzazioni post:191

La prima caratteristica di quest’album potrebbe essere il suo pregio migliore o anche il suo peggior difetto : la tamarraggine.

Si perché, in fondo, quando si pensa al Viking Metal, l’ascoltatore medio (o almeno parlo per me) ha in mente qualcosa che nasce con il moniker Bathory fase, appunto, viking e tutta la scena che da essi deriva. Però le sensazioni di epicità, fierezza, furia berserker e inni alla battaglia che ci vengono dai nomi più conosciuti, difficilmente li sentiamo trasformarsi in qualcosa di più orecchiabile o “canterino”.

L’ottavo album dei nostri Einherjer, invece, si muove proprio su coordinate differenti rispetto ai canoni attesi. Andando ad esplorare un ampio ventaglio di opzioni compositive, pur legando il tutto alla componente viking di cui sopra.

Si parte sparati coi due singoli usciti pre-pubblicazione, il primo una degna apertura, con un video che vuole rendere l’idea della musica battagliera che i nostri vogliono offrire. Mentre il secondo, sembra voler ricordare il fatto che siamo tutti parte di una community metal fiera e pronta ad unirsi contro il nemico, proponendo echi di “manowariano” retaggio.

Dopodiché, arriva “West Coast Groove”. E qui viene fuori la tamarraggine pura, quasi a schernire chi si aspettava un altro pezzo all’insegna dell’epicità più assoluta, arriva la traccia che non ti aspetti. Quella scanzonata, quella da cantare tutti insieme alla festa della birra col boccale in mano, quella divertente, quella da sparare a volume impossibile in auto coi finestrini abbassati. Spiazzante, ma non per questo da condannare. Anzi, direi che la riuscita è ottima.

Da “Ascension” in avanti, la scaletta tende a rientrare nei binari del più atteso viking metal di ispirazione bathoriana, in qualche momento evidente, in altri solo accennato. Il tutto condito con quel velo di ignoranza cafona che permette ai ritornelli di diventare inno da cantare ai concerti (Chasing the Serpent).

E in questo, il cantato a metà tra Quorthon e Abbath aiuta a rendere più versatile il lavoro dietro al microfono, così adattabile ai vari mood delle canzoni.

Niente da eccepire dal punto di vista tecnico : disco registrato egregiamente, suoni puliti, mix bilanciato. Nota di merito per il basso che non si limita ad essere soltanto lo strumento a copertura delle frequenze più basse, ma partecipa attivamente.

Concludendo, un album onesto e piacevole, con alcuni pezzi veramente validi (“Higher Fire, “Echoes in Blood su tutti) e altri più derivativi, ma che faranno sicuramente contenti gli ascoltatori legati a questo genere e che consentono una longevità apprezzabile.

Tracce :
1. The Blood and the Iron
2. Stars
3. West Coast Groove
4. Ascension
5. Higher Fire
6. Echoes in Blood
7. Listen to the Graves
8. Chasing the Serpent

Formazione :
Ulvar – Drums, Keyboards
Grimar – Bass, Vocals
Ole Sonstabo – Guitars (lead)
Tom Enge – Guitars

https://www.facebook.com/einherjerofficial/
https://einherjer.bandcamp.com/
https://label.napalmrecords.com/einherjer

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