LUNAR SHADOW – Wish To Leave

Lunar Shadow
Titolo: Wish To Leave
Autore: Lunar Shadow
Genere: Heavy Metal/Post-Punk
Anno: 2021
Voto: 8

Visualizzazioni post:491

Autunno, Renania settentrionale. Un pomeriggio come tanti, una soffitta polverosa, un gioco tra ragazzi. Alle, alle auch sind frei! Tana per Max! Trambusto, fuggi fuggi generale, gincane tra pile di vecchi quotidiani e mobilia démodé… ed eccola, schivata per un pelo, la scatola che ti cambia la vita, per sempre. Sfila tra le dita, rischiarato dalla debole luce degli abbaini, un mazzo di vecchi vinili: AˑIIˑZ, Angel Witch, Atomkraft, Cloven Hoof, Dark Heart, Gaskin e ancora B.Ö.C. e Wishbone Ash poi Manilla Road, Manowar, Warlord… infine, sul fondo della cassa, ecco anche The Chameleons, Cyan Revue, Echo & The Bunnymen, Fields Of The Nephilim e Joy Division. Il prezioso scrigno scende le scale con Max, il contenuto sale in cima alle sue preferenze musicali, accanto a Mahler e Chopin…

Forse non andò così, per Birbaum e compagni, ma è quel fondo cassa, oggi, la base di “Wish To Leave”, il cui impianto lirico esprime, in pieno accordo con la controparte musicale, la brama vagamente adolescenziale d’abbandonar tutto e tutti, fuggendo da vincoli sociali ed affettivi quasi sempre asfissianti. Niente di più adatto, allora, dello spleen dark wave per diluire il cruore Epic e NWOBHM trasfuso nei primi lavori, nei quali già strisciava, ad un ascolto attento, il pensiero minimalista d’origine post-punk.

Un suono essenziale, crudo e riverberante, sgravato dalla mistica melodica black degli esordi – Dissection e Sacramentum su tutti – e proteso verso il recupero delle radici settantiane, dalle quali è germogliato un comune patrimonio estetico, poi fiorito in forme e stagioni diverse: riconciliare questo immenso sapere passato, riversandolo nella propria arte con credibilità, è impresa a dir poco erculea. Ci riescono alla terza fatica i Lunar Shadow, sovrastando il raggiante “The Smokeless Fires”, ed è puro godimento sentire la voce di Röttig su chitarre gemelle, charleston in sedicesimi e trame a tinte gotiche in questa manciata di brani d’antan, smaltati in studio da Max Herrmann e Victor Santura.

Chi paventava un “auf wiedersehen heavy metal!” si tranquillizzi, contemplando l’ambientazione howardiana di “And Silence Screamed” (da “The Screaming Skull of Silence and The Striking of the Gong”) o il lungo assedio di “The Darkness Between The Stars”: il primo amore non si scorda mai.

Chi invece già pronostica la prossima mossa prenda nota, i nuovi Interpol incidono per Cruz Del Sur.

Predestinati.

Tracce:
1. Serpents Die
2. Delomelanicon
3. I Will Lose You
4. To Dusk and I Love You
5. And Silence Screamed
6. The Darkness Between The Stars

Formazione:
Max Birbaum- Chitarra solista, Voci
Robert Röttig – Voce
Sven Hamacher- Basso
Kay Hamacher – Chitarra ritmica
Jörn Zehner- Batteria

https://it-it.facebook.com/lunarshadowband/
https://lunarshadow.bandcamp.com/album/wish-to-leave
https://www.cruzdelsurmusic.com/blog/index.php/category/cruz-del-sur-releases/lunar-shadow/

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