SAXON – Inspirations

Saxon
Titolo: Inspirations
Autore: Saxon
Genere: Heavy Metal / NWOBHM
Anno: 2021
Voto: 6/7

Visualizzazioni post:311

Devo ammettere che quando ho visto la tracklist del nuovo album di cover dei Saxon ho avuto un sussulto. Tra i titoli ho visto tanta storia, molti brani storici, di cui tanti già visti e rivisti, per cui le aspettative sul combo di Barnsley erano davvero alte.

In realtà avrei dovuto dare retta alle parole dello stesso Byford che già in fase di produzione metteva le mani avanti con un bel “non era nostra intenzione stravolgere queste canzonI, volevamo solo suonarle più nello stile dei Saxon”.

Se parliamo di cover ci sono due correnti di pensiero: quella di quelli che vogliono un brano esistente stravolto e magari migliorato negli arrangiamenti e quella di coloro che invece desiderano vedere l’abilità di un artista nel replicare il pezzo più vicino possibile alla versione originale. Ammetto di far parte della prima corrente. Mi aspetto di ascoltare un disco un po’ come Coverkill degli Overkill per intenderci, mi piace sentire che, anche se un brano non è completamente stravolto, acquista più potenza ed energia, ma naturalmente sono gusti.

Inspirations è un disco che, come suggerisce il titolo, vede i nostri alfieri del metal del South Yorkshire alle prese con quei gruppi e quei brani che innegabilmente hanno influenzato quel sound diventato successivamente un valore aggiunto alla scena della NWOBHM. Purtroppo, avendo già sentito questi titoli già rivisitati, ci troviamo di fronte ad un album sicuramente fatto per divertire e passare il tempo. Una bella idea per i collezionisti e i fan, magari alimenta la speranza di esaltarci dal vivo con qualche estemporanea, ma niente di più.

Resta inteso che la produzione è fantastica e la band intera si è messa alla prova in diverse e particolari situazioni. Come lo stesso Byford nelle fantastiche urla di “Immigrant Song” degli Zeppelin o le linee di basso di Carter in Evil Woman dei Black Sabbath (si si sarebbe dei Crow, ma la citata cover prende chiaramente ispirazione dalla versione, non troppo diversa di Ozzy e soci, nda). Anche gli assoli su “Hold The Line” dei Toto sono pregevoli anche se preferisco di gran lunga la versione dei Bonfire (e tutte le perle inserite in quel disco di cover).

I capitoli più riusciti sono sicuramente “Problem Child” degli AC/DC per l’energia e “Paperback Writer” dei Beatles per l’originalità. Lo stesso ed immenso Biff chiude dicendo che “volevamo anche spartire qualcosa di divertente con i nostri fan in questi tempi bui” – e come possiamo noi dargli torto?

Quindi ricapitolando: aspettatevi come da mio avviso e dello stesso Biff non di ascoltare versioni stravolte, ma una scaletta di brani storici che non possono mai annoiare; nessuna grossa sorpresa e basso profilo per non rimanere disattesi. Non vogliatemene se ho deciso di abbassare il voto di questo lavoro proprio per non dare false aspettative.

Divertente e godereccio, ma finisce lì…

Tracce:
1. Paint It Black
2. Immigrant Song
3. Paperback Writer
4. Evil Woman
5. Stone Free
6. Bomber
7. Speed King
8. The Rocker
9. Hold The Line
10. Problem Child
11. See My Friends

Formazione:
Paul Quinn – chitarra
Biff Byford – voce
Doug Scarratt – Chitarra
Nibbs Carter – Basso
Nigel Glockler – Batteria

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