NÚMENOR – Draconian Age

Númenor
Titolo: Draconian Age
Autore: Númenor
Genere: Black / Power Metal
Anno: 2021
Voto: 7

Visualizzazioni post:218

Quarto lavoro, primo con la nostrana Elevate Records, per i serbi Númenor. Il combo capitanato dal vocalist ed unico membro della formazione originaria, Despot Marko Miranović ci delizia con le evoluzioni di un black che da epic / symphonic , lascia posto a delle melodie molto più tipiche del power metal.

Una bella combinazione, già sperimentata in passato da Bal-Sagoth in modo eccellente. Le influenze di gruppi come Covenant, Arcturus e Dimmu Borgir suggerite dalla stessa band sono evidenti, così come naturalmente Blind Guardian, di cui, signori e signore, troviamo qui la collaborazione maxima.

E’ proprio la voce del teutonico Hansi Kürsch a far capolino nel primo singolo e opener dell’album “Make The Stand”. Indubbiamente il pezzo più riuscito di tutto il disco che, nonostante una produzione non eccellente, vede un connubio di black e power fantastico, soprattutto nell’amalgama di due voci così diverse, perfette per un brano veloce e melodico.

Il lavoro di drumming di Marko Milojević è un ricco contributo di doppia cassa su tutte le 10 tracce. I titoli non sono il massimo dell’originalità e a volte si rischia di incappare nella confusione di capire se andremo ad ascoltare una cover o meno (forse meccanismo voluto?).

Così, come potrete trovare un vero e proprio tributo ai Savatage con “Hall Of The Mountain King” (più o meno riuscito), non sarà lo stesso su “Mirror Mirror” e il suggerimento sta nel continuo del titolo tra parentesi.

Draconian Age non è un disco rivoluzionario. E forse la produzione è proprio il tallone d’Achille di questo lavoro, eppure c’è anche tanta tecnica, molta passione e c’è anche il pregio di ascoltare qualcosa di diverso dal solito.

La difformità di queste sonorità fanno di questo disco qualcosa di apprezzabile per quanto azzardato. Inoltre la raffinatezza dei dettagli è davvero encomiabile. C’è tanto “Lord of the Rings” per gli appassionati del genere. Oltre alla presenza del famosissimo cantante del Guardiano Cieco, infatti, e tra titoli come Feanor o Mirror Mirror, la copertina è un lavoro del serbo Dobroslav Bob Zivkovic, il quale doveva essere in origine la copertina del libro “Il Signore Degli Anelli” nel 1984.

Nei testi ci sono inoltre ispirazione di grandi classici autori del fantasy quali Michael Moorcock ed H.P. Lovecraft, oltre al già citato J.R.R. Tolkien. Nella musica si va dal black al death al power con una buona disinvoltura ottenendo un vero e proprio trademark. Il decadente lavoro di pianoforte con l’autocelebrativa Númenor chiude il sipario in un modo davvero pregevole e ambizioso.

Dunque per concludere, siamo di fronte ad un disco che non ci ha cambiato la vita, ma ci ha fatto il solletico, ci ha divertito ed incuriosito facendoci arrivare alla fine non entusiasti, ma neanche annoiati e, in questo caso è giusto premiare un gruppo che ha saputo osare e azzardare, a volte un po’ tanto, ma mai troppo!

Ma ora che non ci sono più i Demons & Wizards, una collaborazione mutuale di Hansi con i Númenor no?

Tracce:
1. Make the Stand (feat. Hansi Kürsch)  – FIRST SINGLE AND VIDEO –
2. Hall of the Mountain King
3. Fëanor
4. Mirror Mirror (A Robe of Stars)
5. Arkenstone
6. Where the Battle Rages On  – FIRST SINGLE –
7. Twilight of the Gods
8. The Days of Final Frost
9. The Last of Wizards
10. Númenor

Formazione:
Srđan “Sirius” Branković – chitarra e basso
Despot Marko Miranović – voce
Marko Milojević – Batteria
Mladen Gošić – Tastiera
Željko Jovanović – Voce

www.elevate2records.com
https://www.facebook.com/N%C3%BAmenor-130231620372144/
https://numenor-kingdom.bandcamp.com/

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