DVNE – Etemen Ænka

dvne
Titolo: Etemen Ænka
Autore: DVNE
Genere: Progressive Sludge / Stoner Metal
Anno: 2021
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:92

Seconda prova di forza, prima in casa Metal Blade, per gli scozzesi Dvne, conosciuti fino al 2015 come Dune. Etemen Ænka è un disco dai mille colori, ricco di pathos e di groove. Infatti oserei chiamare all’appello come protagonisti il bassista Greg Armostrong, macchina pulsante del combo, e Dudley Tait, drummer dotato e virtuoso.

Trovano comunque un posto di rilievo anche il duo Vicart / Tait, entrambi massicci nello scambio di riff aggressivi e melodici, e le voci alternate che passano da pulito a growl con una intensa amalgama, privilegio del quintetto di Edinburgo. Ah già, le tastiere? Il lavoro di Evelyn May è invece, nel complesso, praticamente impercettibile, oscurato quasi completamente in questa esperienza sonora davvero riuscita. Emerge a tratti in qualche brano e qualche passaggio comunque importante.

Difficile descrivere il sound progressive dei Dvne; personalmente accosterei in estemporanea, Anathema, così come Opeth, e Katatonia dei vecchi fasti, ma forse il connubio che più mi ha affascinato è quello di Soen/Novembre. Azzardato? Naturalmente, ma ognuno ci sente quello che vuole e a volte è divertente descrivere con queste similitudini un gruppo che praticamente è ai suoi esordi discografici di rilievo.

Bel passo della Metal Blade, mettere in squadra una band con un sound diverso dal solito death metal e vari capitoli brutali. Un po’ di originalità e innovazione non guasta di certo. Attenzione a chi si aspetta un disco di quelli immediati e facili perchè il minutaggio singolo di ogni brano si erge in media sopra i 6 minuti toccando vette di anche 9 e 11 a discapito di un paio di capitoli sui 3 minuti.

Questo garantisce un sound davvero eclettico e policromo. Si viaggia su ritmi dissonanti, alternati e mai noiosi. Come descritto sopra direi un’esperienza musicale, nella sua interezza, magica e introspettiva. E neanche troppo lenta se vogliamo dirla tutta.

Vorrei evitare di soffermarmi su una singola traccia od un brano in particolare perchè ognuno dei 10 capitoli, a suo modo gode di una sua personalità, pur rientrando perfettamente nei canoni della proposta scozzese.

Penso e spero che questo basti per incuriosirvi ad ascoltare qualcosa di diverso, di audace e perchè no, prezioso. Ci sono gruppi come i Dvne che aspettano solo di essere scoperti e troveranno sicuramente un posto nel cuore di tanti amanti del genere. Quale genere? Mah.. a voi l’ardua sentenza di etichettare un qualcosa di così pretenzioso.

Amabile

Tracce:
1. Enûma Eliš
2. Towers
3. Court of the Matriarch
4. Weighing of the Heart
5. Omega Severer
6. Adræden
7. Sì-XIV
8. Mleccha
9. Asphodel
10. Satuya

Formazione:
Victor Vicart – chitarra e voce
Greg Armstrong – basso
Dudley Tait – batteria
Dan Barter – chitarra, voce
Evelyn May – tastiere

https://www.facebook.com/DvneUK
https://www.instagram.com/dvne_uk
https://www.metalblade.com/us/
https://songs-of-arrakis.bandcamp.com

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