MARTY FRIEDMAN – Tokyo Jukebox 3

Marty Friedman
Titolo: Tokyo Jukebox 3
Autore: Marty Friedman
Genere: Guitar Hero / J-Rock
Anno: 2021
Voto del redattore HMW: 8,5
Voto dei lettori: 9.5/10
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Non c’è due senza tre, recita un noto proverbio. E così il “Tokyo Jukebox” di Marty Friedman arriva alla sua terza edizione. Una trasposizione di cover di musica J-pop / rock dove viene espressa tutta la stima e passione per la cultura giapponese, dell’artista americano.

L’ex Megadeth infatti, vivendo a Tokyo dal 2003, è stato fortemente influenzato e contaminato dalla cultura del Sol Levante. Con il suo Jukebox di cover, l’eclettico chitarrista vuole avvicinare i suoi fan alla musica giapponese, sconosciuta a chi non si sia mai affacciato al sound e alla cultura nipponica, così lontana e distante non solo per una questione logistica, ma anche per la mentalità.

Nasce così, nel 2009, il primo Tokyo Jukebox, un album riuscitissimo di 12 brani strumentali dal sapore rock orientale. L’esperimento prosegue nel 2011 arrivando, intervallato da altri progetti del nostro virtuoso della chitarra, fino ad oggi ed alla sua terza fatica di cover made in Japan.

In estremo oriente non è così facile replicare una canzone coperta da diritti d’autore; necessità di molta più burocrazia rispetto a quanto siamo abituati noi in occidente. Ma il buon Marty non si è lasciato scoraggiare e ha speso innumerevoli energie per portare alla luce questa sua opera incredibilmente riuscita.

Personalmente ho ammirato tutte e tre le uscite. Già quanto mi colpì particolarmente la prima, confesso di essere stato incuriosito dalla seconda, sebbene meno efficace edizione e ancor più divertito da questa terza release.

Persino la scelta delle canzoni da utilizzare è stato frutto di una grossa ricerca. Per intenderci, l’opener del geniale video “Makenaide” vede la trasposizione di un pezzo degli Zard; un brano del 1993 che ebbe una forte influenza sulla popolazione locale, vista come l’inizio dell’era post-bolla economica del Giappone, quando in soli tre anni l’indice di valore della moneta si ridusse di un terzo. Infatti Makenaide significa “Non arrendersi mai” (vi invito a vedere il video con il fantastico cammeo finale per capirne il suo valore). Grazie a questa canzone molte persone riuscirono ad affrontare problemi difficili come il bullismo scolastico.

La chitarra di Friedman vibra in situazioni difficili, ma davvero riuscite come la cover della boy band Da Pump, “U.S.A.”, tormentone nipponico del 2014 o in “Echo” dei Little Glee Monster (vi esorto ad ascoltare le versioni originali per capire il lavoro che c’è dietro un restauro del genere). Brani dove si sente lo stile così lontano ed orientale di una cultura alla quale non siamo forse così abituati. Nonostante tutto, il nostro autore è riuscito a fare un lavoro stratosferico, inserendo un tocco di energia extra con le sue 6 corde, aggressive e passionali.

“The Perfect World” è poi un caso a parte. Un brano scritto dallo stesso Friedman nel 2018 con Jean-Ken Johnny, alla voce, in questo caso ri-cantato per l’occasione da Arufakyun (α/あるふぁきゅん), una nota youtuber giapponese. Il disco si chiude con “Japan Heritage” ovvero un pezzo dello stesso artista americano su cui ha lavorato con l’orchestra filarmonica di Tokyo. Il brano fu commissionato dal governo giapponese, una vera e propria missione di una strumentale ufficiale da poter suonare durante gli eventi sponsorizzati dal governo che celebrano il patrimonio giapponese. Un vero onere e prestigio, quanto una sfida davvero estrema da dover affrontare.

A mio avviso veramente riuscita, come tutto l’intero disco, o meglio l’intera trilogia. Sicuramente sul podio dei miei 3 guitar hero preferiti in circolazione, Marty Friedman esce con un lavoro che riflette una trasposizione di una passione per uno strumento difficile da descrivere a parole. Non essendo musicista, posso solo cercare di capire con le emozioni cosa possano trasmettere composizioni del genere e il buon Marty, come al solito, è riuscito a farmi venire la pelle d’oca.

Per chiudere e per i feticisti dello strumento, Marty suona in questo disco l’ultima sua incarnazione della chitarra da lui stesso firmata, Jackson MF-1, un nuovissimo modello Purple Cracked Mirror con un design sorprendente e una costruzione ultramoderna.

Inarrivabile!

Tracce:
1. Makenaide – 負けないで (Zard cover)
2. Senbonzakura (WhiteFlame cover)
3. Gurenge (Lisacover)
4. Kaze Ga Fuiteiru (Ikimonogakari cover)
5. Echo (Little Glee Monster cover)
6. The Perfect World (feat.Arufakyun)
7. U.S.A. (Da Pump cover)
8. Shukkumei (Beard Man Dism cover)
9. Ikuze Kaitou Shoujo (Momoiro Clover cover)
10. Sazanka (Sekai No Owari cover)
11. Time Goes By (Every Little Thing cover)
12. Japan Heritage Official Theme Song

Formazione:
Marty Friedman – chitarra
Kiyoshi – basso
Anup Sastry – batteria

Ospiti:
Alfakyun – voce su “The Perfect World”
Yukiko Takada – piano su “Japan Heritage Official Theme Song”
Shonosuke Okura – voce e tsuzumi su “Japan Heritage Official Theme Song”
Mitsuru Kurauchi – batteria su “Japan Heritage Official Theme Song”

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