MYLES KENNEDY – The Ides Of March

Titolo: The Ides Of March
Autore: Myles Kennedy
Nazione: USA
Genere: Alternative Rock / Metal
Anno: 2021
Etichetta: Napalm Records

Formazione:

Myles Kennedy – Voce, chitarra
Zia Uddin – Batteria e percussioni
Tim Tournier – Basso


Tracce:

1 – Get Along                        
2 – A Thousand Words
3 – In Stride
4 – The Ides of March
5 – Wake Me When It’s Over
6 – Love Rain Down
7 – Tell It Like It Is
8 – Moonshot
9 – Wanderlust Begins
10 – Sifting Through The Fire
11 – Worried Mind


Voto del redattore HMW: 7,5/10
Voto dei lettori: 9.5/10
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Istrionico frontman degli Alter Bridge, Myles Kennedy è entrato come voce ufficiale accanto all’ex Guns ‘n Roses Slash che ha dovuto implementare il nome accanto al suo nel monicker ufficiale del suo gruppo, assieme ai Conspirators). Tuttavia la vena artistica dell’artista americano non si è evidentemente esaurita ed eccolo qui in veste solista.

The Ides Of March è il secondo lavoro di Kennedy che prende piena scena in veste di chitarrista e cantante, assieme all’amico di vecchia data Zia Uddin alla batteria e al manager Tim Tournier al basso.

Sicuramente la pandemia ha dato tempo extra a molti artisti. Ragione per cui sta uscendo un esubero di musica. Ma non potevamo non dare attenzione al nostro eroe di Boston, dato che ci ha sempre stupito con le sue doti.

L’impronta Blues è inevitabile nel rock del chitarrista statunitense e questo lavoro è ricco di pathos e di un feeling incredibilmente riuscito. Una sorta di malinconica melodia dal sapore rock made in USA è quanto ritroviamo facilmente in brani come “Love Rain Down” o nella lunghissima “The Ides Of March” dove in quasi 8 minuti veniamo deliziati dagli aggraziati arpeggi di chitarra, i ritmi rock/blues e naturalmente la voce più suadente e penetrante di Myles.

In Stride” è protagonista di un sound graffiante e southern rock quanto l’apertura di “Get Along”, brano comunque più strutturato e dalle diverse sfaccettature. Stesso mood che troviamo anche in “Tell It Like It Is” La melodia è sempre padrona e sebbene il trademark vocale sia indubbiamente quello già conosciuto in Alter Bridge e Slash, il riferimento musicale è certamente diverso.

Non voglio svelarvi tutto il disco, ma vi consiglio di assaporarlo nelle sue 11 tracce, tutte piene di personalità e tanta professionalità. Un disco sicuramente intimo e non per tutti i fan delle altre band, ma di certo per tutti i sostenitori di Kennedy e del suo stile canoro e chitarristico.

Senza nessun freno e nessun limite, questo è sicuramente Myles Kennedy in tutto il suo splendore.

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