SOMBRE ARCANE – Arcane \ Mvndane

Titolo: Arcane \ Mvndane
Autore: Sombre Arcane
Nazione: Stati Uniti D'America
Genere: Tastieristico-ambientale, Etnica
Anno: 2019

Formazione:

Naginah: corde; arpa e kantele in “Moon Sphere Of The Dancing Court”, “Return From Dragonspear” e “Lansharra’s Leavetaking”
Phranik: incantesimi; mandolino e chitarra in “Moon Sphere Of The Dancing Court”, “Return From Dragonspear” e “Lansharra’s Leavetaking”
Khand (ospite): [ruolo non specificato] in “The Forges Of Sokol Keep”
Fortuna (ospite): [ruolo non specificato] in “Adrift Between Worlds”
[non dichiarato]: voce femminile in “Lansharra’s Leavetaking”


Tracce:

Arcane
01.  A Day’s March Through The Ancient Elven Wood
02.  Jebrin’s Ride Home
03.  The Forges Of Sokol Keep
04.  Adrift Between Worlds
Mvndane
05.  Moon Sphere Of The Dancing Court
06.  Return From Dragonspear
07.  Lansharra’s Leavetaking

http://dark-age-productions.com/
https://darkageproductions.bandcamp.com/
https://twitter.com/DarkAgeProd


Voto del redattore HMW: 6 +
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Si potrebbe pensare che sia piuttosto animato il sottobosco in cui oggi prolifera questa forma di elettronica tastieristico-folk-ambientale: forse è più vero che, semplicemente, la rete dà una vetrina a chi mai ha avuto l’opportunità o il desiderio o la possibilità di esporvisi. Cambiano i numeri sui calendari, i nomi affibbiatile su basi talvolta dubbie, i colori delle copertine e le proporzioni degli elementi, ma questa musica continua, più di altre, ad istigare ad una breve esperienza di [no, non la « esperienza di » propagandata dalla Apple] viaggio temporale e spaziale.

Quanto è forte il desiderio di una vita di semplicità e quanto sono più forti le Apple di tutto il mondo che persuadono del contrario? E quanto è comprensibile la fascinazione per immaginarî antichi che tentiamo di rifuggire ogni giorno?

Tirando un piombo da Tangerine Dream verso i Sombre Arcane, si noterà la piccola e robusta cordicella passare sopra i puntini di Dead Can Dance e In The Nursery e sopra tutta una vasta piana sulla quale hanno banchettato due generazioni e mezza di evocatori e rievocatori.

La facciata Arcane e quella Mvndane si dispiegano, la prima, a mezzo di due vecchie riprese di brani destinati all’album che sarà (la « marcia », la « cavalcata »… il viaggio) e due che prevedono gentilezze degli amici Fortuna e Khand nonché, la seconda, a mezzo di esecuzioni acustiche di tre pezzi che figureranno sul suddetto lunga-durata. È quest’ultima prova ai cordofoni che farà breccia più agilmente nel lettore allargato di HMW, magari attraversando il ponte all’altezza di “Lansharra’s Leavetaking”.

Ahinoi, la versione fisica esiste solo su nastro (progettato originariamente per la vendita lungo un giro promozionale di quasi due anni fa, indi commercializzato in rete dopo alcune traversie) ed omette “Adrift Between Worlds” e “The Forges Of Sokol Keep”.

Oltre a Sombre Arcane, esordio autoprodotto su cassetta nel 2018 e ristampato in CD dalla Dark Age Productions nel 2019, e il presente Arcane \ Mvndane, nella sacca ci restano il recente singolo/video e la promessa dell’album entro la fine della primavera.

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