BOOK OF WYRMS – Occult New Age

Titolo: Occult New Age
Autore: Book of Wyrms
Nazione: Stati Uniti D'America (Virginia)
Genere: Psychedelic Heavy Metal
Anno: 2021
Etichetta: Desert Records

Formazione:

Chris Dehaven: batteria
Sarah Moore Lindsey: voce/sintetizzatore
Jay “Jake” Lindsey: basso/sintetizzatore
Kyle Lewis: chitarra


Tracce:

01. Meteoric Dagger
02. Colossal Yield
03. Albironlilly
04. Hollergoblin
05. Keinehora
06. Speedball Sorcerer
07. Weatherworker
08. Dracula Practice
Durata Totale: 41:13


Voto del redattore HMW: 6/7
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Da Richmond, Virginia approdano su queste pagine (Web) i Book of Wyrms con la loro Terza uscita, seguito di Sci-Fi/Fantasy del 2017 e Remythologizer di appena due anni fa.

I Wyrms sono una fittizia razza di draghi ideata nel gioco di Ruolo “OldSchool Runescape” e ciò può fornire una prima indicazione su quali siano le propensioni del gruppo in quanto a temi e ispirazione, oltre che dei loro passatempi; infatti, tutto Occult New Age vive di suggestioni arcane e, appunto, occulte per quanto riguarda le tematiche trattate nelle mediamente brevi liriche, simili a rituali e letture di grimori.

La bella voce di Sarah Lindsey riesce a creare efficaci rimandi ad un immaginario di stregoneria e malaffare alchemico, voce sorretta e impreziosita dai massicci riff di chitarra di Kyle Lewis, evidentemente influenzati dai primi vagiti di heavy metal dei Black Sabbath, i quali si palesano nelle varie parti centrali di alcuni brani, come le iniziali “Meteoric Dagger” e “Colossal Yeld”.
Un elemento certamente curioso è apportato dall’utilizzo di alcuni sintetizzatori in grado di ricreare un effetto tastiera/organo nei passaggi di svariati assoli e nel tema principale di “Speedball Sorcerer”. Lo strumentale acustico di “Albironlilly” ha un’atmosfera medievale che si fa apprezzare mentre nella conclusiva “Dracula Practice” si condensa l’episodio più cupo del lotto.

Tirando le somme, Occult New Age è un album piacevole, ma che, eccezion fatta per i testi, non sembra apportare novità rimarchevoli alla scena heavy nonostante alcune intuizioni gradevoli. L’attaccamento agli anni ’70 è sempre un fattore che può attirare l’attenzione dei rocker di ogni età, ma L’etichetta di “Band Psichedelica” rimane un po’ forzata e non meglio chiarita anche dopo alcuni ascolti.

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