AXEL RUDI PELL – Diamonds Unlocked II

Titolo: Diamonds Unlocked II
Autore: Axel Rudi Pell
Nazione: Germania
Genere: Hard Rock
Anno: 2021
Etichetta: Steamhammer / SPV

Formazione:

Johnny Gioeli – Voce e cori
Axel Rudi Pell – Chitarra elettrica e acustica
Ferdy Doernberg – Tastiere
Volker Krawczak – Basso
Bobby Rondinelli – Batteria


Tracce:

01. Der Schwarze Abt (Intro)
02. There’s Only One Way To Rock – (Sammy Hagar)
03. Lady Of The Lake  – (Rainbow)
04. She’s A Lady – (Paul Anka)
05. Black Cat Woman – (Geordie)
06. Room With A View – (Tony Carey)
07. Sarah (You Take My Breath Away) – (Chris Norman)
08. Rock N’ Roll Queen –  (The Subways)
09. Paint It Black – (The Rolling Stones)
10. I Put A Spell On You – (Screamin´Jay Hawkins)
11. Eagle – (Abba)


Voto del redattore HMW: 7,5/10
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Secondo album di cover (ad eccezione dell’intro “Der Schwarze Abt”) per l’axeman teutonico Axel Rudi Pell, a distanza di ben 14 anni dal primo “Diamonds Unlocked”.

Così come il suo predecessore, anche questo lavoro risulta decisamente apprezzabile: un ottimo compagno per un viaggio in auto o un sottofondo piacevole, mentre ci si rilassa con una birretta fresca nel tentativo di scappare dall’arsura estiva.

Interessante la scelta delle canzoni: da un lato non mancano brani che nascono con sonorità heavy rock come  “There’s Only One Way To Rock” (singolo dell’album) e  “Lady Of The Lake” (godibilissime!), sempre riuscendo a dar loro un interessante tocco personale;  dall’altro, è interessante vedere la reinterpretazione di canzoni “meno conosciute” o di generi completamenti differenti, dando loro nuova vita grazie alla interpretazione energica caratterizzata, ovviamente, da una forte venatura hard rock. Fra queste, quelle che mi hanno maggiormente colpito sono Sarah (You Take My Breath Away)” (il cui ritornello non mi esce dalla testa da una settimana!) e “Black Cat Woman” . Non mi sarei mai aspettato, inoltre, una scelta così “moderna” come quella di “Rock and Roll Queen”.

“Paint it Black” è un pezzo molto inflazionato nel mondo delle cover e mi ha stupìto la scelta di includerlo nella tracklist dell’album: devo dire che però questa versione – un misto fra l’originale e la versione eseguita dai Deep Purple, con un tocco targato ARP, come chiarisce lo stesso Axel – ha un suo perché. 

La conclusiva (e super epicissima!) “Eagle” dimostra ancora una volta come i pezzi degli Abba siano stati in realtà scritti per essere dei brani heavy metal :) 

I migliori pezzi del disco sono i due  classici “She’s A Lady” e “I Put A Spell On You”; in quest’ultimo Gioeli è accattivante e “aggressivo” a tal punto da risultare semplicemente perfetto.

Ritengo Johnny Gioeli una delle voci più intriganti dell’attuale panorama Heavy & Rock e questo lavoro dimostra ancora una volta (come se ce ne fosse bisogno!) la grande qualità del cantante statunitense, fresco, fra l’altro, anche di una release con i “suoi” Hardline.

I soli di Axel sono bilanciati, di gusto e “giusti”: non c’è mai esagerazione o volontà di strafare. Fra tutti segnalo quelli delle già menzionate “Eagle” e “She’s A Lady” oltre a quello di “Room with a view”.

La sezione ritmica è (giustamente) essenziale e granitica anche se, unica piccola nota stonata – ma sono gusti personali- proprio non riesco a farmi piacere il suono del rullante. Per il resto la produzione si mantiene su buoni livelli.

In conclusione: un ottimo antipasto, in attesa del prossimo lavoro di pezzi inediti previsto per il 2022. Attendiamo fiduciosi.

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