DEATH ANGEL – The Bastard Tracks

Titolo: The Bastard Tracks
Autore: Death Angel
Nazione: Stati Uniti D'America (California)
Genere: Thrash Metal
Anno: 2021
Etichetta: Nuclear Blast

Formazione:

Mark Osegueda – Voce
Rob Cavestany – Chitarra
Ted Aguilar – Chitarra
Damien Sisson – Basso
Will Carroll – Batteria


Tracce:

LORD OF HATE / Killing Season / posizione setlist.fm 27 suonata 127 volte
WHERE THEY LAY / Relentless / posizione setlist.fm 96 suonata 3 volte
WHY YOU DO THIS / Frolic Through The Park / posizione setlist.fm 67 suonata 16 volte
FALLEN / The Dream Calls For Blood / posizione setlist.fm 29 suonata 76 volte
ABSENCE OF LIGHT / Relentless / posizione setlist.fm 108 suonata 2 volte
THE ORGANIZATION / Act III / posizione setlist.fm 48 suonata 34 volte
EXECUTION / DON’T SAVE ME / The Dream Calls For Blood / posizione setlist.fm 28 suonata 77 volte
SUCCUBUS / The Dream Calls For Blood / posizione setlist.fm 25 suonata 89 volte
IT CAN’T BE THIS / The Evil Divide / posizione setlist.fm 108 suonata 2 volte
LET THE PIECES FALL / The Evil Divide / posizione setlist.fm 76 suonata 9 volte
FADED REMAINS / Under Pressure / posizione setlist.fm 136 suonata 1 volte
VOLCANIC / Relentless / posizione setlist.fm 136 suonata 1 volte
FALLING OFF THE EDGE OF THE WORLD  posizione setlist.fm 60 suonata 21 volte
GUILTY OF INNOCENCE / Frolic Through The Park / posizione setlist.fm 53 suonata 28 volte

ALIVE AND SCREAMING / Humanicide / posizione setlist.fm 136 suonata 1 volte


Voto del redattore HMW: 8/10
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Lasciatemelo dire! La pandemia ha dato uno scossone creativo alla musica. Non me ne vogliate. Anche io voglio tornare quanto prima alla normalità, ma senza dubbio comporre su un tour bus, suonare i brani del disco per promuoverlo e poi tornare in studio a registrare sono veramente dinamiche che mettono la creatività a dura prova.

In questi ormai quasi due anni di chiusure, coprifuochi e distanziamenti, ci siamo abituati a vedere concerti in streaming, seduti, lontani, con mascherine e quant’altro. Si è pensato ai drive-in e a tante soluzioni più diverse per poter riportare la musica dal vivo in qualche modo, eppure ancora le grandi arene e i grandi concerti sono più chiusi che aperti.

Ci sarà anche qualche gruppo che ha già scritto (e magari anche registrato?) musica per due o tre dischi. Pensateci bene… quanto potrebbe far comodo a molti artisti tenere già pronto materiale in un cassetto e poterlo tirare fuori al momento giusto? Ok, ok, sto delirando. Ancora non ho detto niente di questo nuovo disco dal vivo dei Death Angel. Il titolo già dice molto. Un titolo come The Forgotten Songs non sarebbe stato abbastanza thrash, per cui il quintetto statunitense ha optato per The Bastard Tracks.

Un album registrato senza pubblico il 22 maggio 2021 presso il The Great American Music Hall di San Francisco, patria dei mitici thrasher. La scelta della scaletta è la cosa particolare. Sono stati selezionati brani volutamente suonati poco durante la loro carriera, per dare un sapore diverso ad un live dove forse il pubblico avrebbe storto il naso per la mancanza di grandi classici e immancabili hit. Se ci pensate è un’occasione d’oro. Poter provare una set list di brani poco suonati e, chissà, magari proporne qualcuno in futuro, che anche grazie a questo live avrà trovato il suo posto nel cuore di molti fan.

Certo che chiamarlo live è difficile. Con l’assenza del pubblico direi che ci troviamo più che altro di fronte ad una performance registrata in presa diretta, ma questi sono dettagli. Mi ha sorpreso la partenza con un’energica e stupenda “Lord Of Hate”, apertura di Killing Season, un pezzo che dal vivo si è sentito sicuramente in diversi tour. Tuttavia ci sono anche pezzi che in passato hanno visto la luce del palco solo due o tre volte, come “Where They Lay” e “ Absence Of Light” da Relentless e “It Can’t Be This” da The Evil Divide. Ci sono anche alcuni brani presi dal passato, come “Guilty Of Innocence” e “Why You Do This” da Frolic Through The Park o “The Organization” da Act III. Poi naturalmente i brani di Humanicide e “Faded Remains” dall’ultimo Under Pressure hanno il titolo di “perle rare”, essendo state eseguite solo una volta, per ovvietà di condizione.

Da segnalare la cover dei Black Sabbath, “Falling Off The Edge Of The World”, suonata comunque ventun volte dal vivo. Insomma, c’è da divertirsi con questo disco. Peccato che nella registrazione si perdano molto gli assoli, che restano impressionantemente in secondo piano. Tutto sommato, una chicca per fan e collezionisti ma tuttavia per tutti gli amanti del materiale dell’Angelo Della Morte.

Alcuni dei miei colleghi si divertiranno a vedere un po’ di statistiche che ho riportato nelle tracce, evidenziando in quale posizione si trovano sul sito setlist.fm, dove il numero più alto corrisponde ai brani suonati di meno. Accanto ho messo il numero di quante volte è stato suonato il pezzo. Un disco da veri collezionisti ma non solo. Bella idea.

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