FANS OF THE DARK – Fans Of The Dark

Titolo: Fans Of The Dark
Autore: Fans Of The Dark
Nazione: Svezia
Genere: AOR
Anno: 2021
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Alex Falk – voce
Robert Majd – basso
Oscar Bromvall – chitarra
Freddie Allen – batteria


Tracce:

01. The Ghost Of Canterville
02. Escape From Hell
03. The Running Man
04. Dial Mom For Murder
05. Life Kills
06. Rear Window
07. The Foreigner
08. Zombies In My Class


Voto del redattore HMW: 6,5/10
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I Fans Of The Dark sono l’ennesimo nuovo gruppo svedese di rock melodico, formato da Freddie Allen, batterista e cantautore principale, da Alex Falk dietro al microfono, da Robert Majd al basso (Captain Black Beard, Metalite, Nighthawk) e da Oscar Bromvall (Palace, Code Red) alla chitarra. I fondatori Freddie e Alex hanno dato vita a una formazione dedita a sonorità di hard rock classico e melodico, influenzata dalla musica degli anni ’80 e da un pizzico di quella anni ’90.

Avevo scritto un album praticamente da solo durante la pandemia”, dice Freddie, “ma avevo sempre in mente Alex e sapevo che voleva farlo. La sua voce è in assoluto mostruosa e ho pensato che sarebbe stato interessante sentirlo cantare su alcune canzoni davvero fantastiche guidate da chitarre, basso e batteria. Questo è stato l’inizio..

Il missaggio e la produzione sono gestiti da Mike Palace (Palace, Kent Hilli) che fa un ottimo lavoro a livello generale. Le otto canzoni sono infarcite principalmente da melodie hard rock dal tocco caramelloso e accompagnate da buoni arrangiamenti di chitarra. Alex Falk è un bravo cantante, che canta con tonalità pulite, seguendo e guidando agevolmente la melodia delle composizioni. Questo aspetto si nota subito nella spavalda “The Ghost Of Canterville”, pezzo di apertura di rock classico con un buon gusto compositivo ma, nonostante la durata di otto minuti, privo di elementi prog. Qui Frank dimostra subito la sua classe che mantiene poi bene in tutti i solchi del disco, esibendosi su sonorità tra puro AOR, hard rock ottantiano e novantiano, fino al metal melodico dalle influenze scandinave. Quindi uno dei pilastri del gruppo, anche se in alcune canzoni si esalta esageratamente con troppi acuti, come nella bellissima e trainante “Life Kills”, dove dopo il ritornello sembra urlare senza motivo. Per fortuna la chitarra elettrica di Blomvall copre in parte gli eccessi del compagno facendosi notare per una serie di assoli molto spigolosi. In “Rear Window” Falk trasforma la voce in modo altezzoso e a tratti sembra trasformarsi in una voce femminile. Il pezzo è una semi-ballata dalla grande atmosfera e con un bel ritornello accompagnato da un ottimo coro. La veloce batteria di Allen introduce “Escape From Hell”, caratterizzata da un ritmo trascinante, un fantastico ritornello e chitarre melodiche e condite da un bell’assolo. Segnalo le carine “The Running Man” e “Dial Mom For Murder” sostenute da una sezione ritmica precisa e con la prima in pieno stile AOR basata da un ritornello super orecchiabile e un muro di chitarre; la seconda invece più morbida e commerciale, coinvolgente grazie a un ritornello melodico che si stampa subito in mente. Neanche a dirlo, Alex si esibisce magnificamente con le sue sdolcinate corde vocali da tenore e in certi momenti cantando in falsetto. Nella penultima “The Foreigner” la chitarra di Blomvall e la voce drammatica di Falks sono in primo piano, per un brano dal grande fascino e dalla buona armonia sonora che entra lentamente nella profondità dell’anima.

Infine “Zombies In My Class” colpisce per la buona melodia e per i bei cambi di tempo. Anche se sa di già di sentito, è la giusta chiusura di un disco tutto sommato divertente e dalle tante melodie accattivanti.

Lo stile rock scandinavo dei Fans Of The Dark è riconoscibile dallo stile pulito del cantante, dai ritmi enfatizzati e dai tecnicismi (purtroppo a volte poco incisivi) dei riff di chitarra, che li avvicinano ai bravissimi connazionali The Night Flight Orchestra. Naturalmente le influenze musicali, presentate in modo moderno, sono quelle di veterani del genere quali Survivor, Houston, Journey e il mitico Dennis De Young. Per il momento grande talento ma ancora poca personalità, nell’attesa di un’esplosione, magari già nel prossimo album di studio. Comunque, consigliato!

Ora tutto ciò che vogliamo fare è registrare più dischi e, in futuro, suonare queste canzoni di fronte a un pubblico e mettere su un tour”, dice Freddie. “Ho fiducia nel materiale e nelle nostre capacità come cantautori e interpreti. Il 2020 è stato l’anno peggiore nella recente storia umana, il 2021 è già stato molto più pieno di speranza e so che il 2022 sarà ancora migliore!.

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