INFECTED RAIN – Ecdysis

Titolo: Ecdysis
Autore: Infected Rain
Nazione: Moldavia
Genere: Modern Metal, Groove Metal
Anno: 2022
Etichetta: Napalm Records

Formazione:

Lena Scissorhands – voce
Vadim Ojog “Vidick” – chitarra
Sergey Babici – chitarra
Vladimir Babici – basso
Eugene Voluta – batteria


Tracce:

1. Postmortem Pt. 1
2. Fighter
3. Longing
4. Goodbye
5. The Realm Of Chaos
6. Everlasting Lethargy
7. These Walls
8. Showers
9. November
10. Never The Same
11. Nine, Ten
12. Postmortem Pt. 2


Voto del redattore HMW: 8/10
Voto dei lettori: 6.5/10
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Li abbiamo visti aprire per i nostri Lacuna Coil, gli Infected Rain. Poi il mondo dei concerti si è quasi fermato e siamo rimasti in un limbo catatonico che sta facendo soffrire molti di noi. Ma la vita va avanti e in questo inizio di 2022 vediamo uscire dischi, senza la certezza di sentire, almeno per ora, questi pezzi dal vivo.

Ecdysis è uno dei tanti album figli della Pandemia, triste e malinconico, nonostante alcune parti inevitabilmente più cadenzate e progressive. Un disco che fa parte, almeno a mio avviso, di un filone che, nonostante sia etichettato come nu-metal, è qualcosa di molto diverso e offre sicuramente di più.

Gli ucraini Jinjer, capitanati da Tatiana Shmailyuk, hanno trovato terreno fertile e hanno aperto le porte a formazioni groove progressive dove troneggiano voci femminili che vanno dal growl al pulito, strutturate su un letto sonoro variabile, più o meno melodico, ma in cui ritroviamo una sorta di suono decadentista, completamente diverso da quei gruppi dark, gotici riverenti a maestri come Lacuna Coil o In This Moment.

Gruppi che arrivano dall’est Europa, come i già citati Jinjer o i conterranei Space Of Variation, sembra che si trascinino dietro quella malinconia post-apocalittica, tipici di territori che hanno visto una vita chiusa e più difficile in passato ma hanno saputo risollevarsi e oggi cercano un certo riscatto in Europa. Così come i gruppi europei stanno cercando consensi con tour nei vicini stati dell’est, Russia e i suoi paesi limitrofi, vogliono affermarsi all’estero.

Da “Postmortem Pt 1” in apertura alla conclusiva “Postmortem Pt 2”, questo album del gruppo moldavo saprà conquistarvi per queste nuove sonorità indubbiamente moderne, ma vittoriose nella loro composizione tutt’altro che scontata. “The Realm Of Chaos” vede la partecipazione di Heidi Shepherd delle Butcher Babies, formazione completamente di altro genere, ma aggiunge un tono di eleganza alle dodici tracce, tutte ottime e registrate finemente.

La forza resta naturalmente il gioco di suoni contrapposti, il braccio di ferro tra growl e pulito, tra melodie semplici alternate e parti più complesse e progressive. Consiglio caldamente di tenere d’occhio questi gruppi perché sono certo che troveranno presto spazi sempre più ampi e meritati nel mondo del metal internazionale.

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