SAXON – Carpe Diem

Titolo: Carpe Diem
Autore: Saxon
Nazione: Inghilterra
Genere: Heavy Metal / NWOBHM
Anno: 2022
Etichetta: Silver Lining Records

Formazione:

Biff Byford – voce
Paul Quinn – chitarra
Nigel Glockler – batteria
Doug Scarratt – chitarra
Nibbs Carter – basso


Tracce:

1 – Carpe Diem (Seize The Day)
2 – Age Of Steam
3 – The Pilgrimage
4 – Dambusters
5 – Remember The Fallen
6 – Super Nova
7 – Lady In Gray
8 – All For One
9 – Black Is The Night
10 – Living On The Limit


Voto del redattore HMW: 7,5/10
Voto dei lettori: 8.8/10
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Un disco in grande stile old school come da sempre siamo abituati a ricevere dai veterani della NWOBHM, Saxon. Carpe Diem è il ventitreesimo lavoro della formazione inglese e vede, come da tradizione, dieci tracce. Semplici, dirette, efficaci. Con queste poche righe potremmo chiudere la recensione e invitarvi a comprare il disco o per lo meno ascoltarlo sulle piattaforme musicali.

Siamo molto lontani dalle loro prime uscite discografiche, eppure quel marchio sonoro, che ha reso i Saxon uno dei gruppi primordiali della storia dell’heavy metal, è ancora ben riconoscibile. Un grande merito è probabilmente quello di avere una formazione più che stabile. L’ultimo arrivato, il chitarrista Doug Scarratt, è entrato ai tempi di Unleash The Beast: era il 1995 e ormai si è guadagnato anche lui l’onore di essere considerato un membro storico.

Il disco si apre con “Carpe Diem (Seize The Day)” e ci togliamo subito il dubbio, se mai ne avessimo avuti, sulla direzione musicale di questo ultimo lavoro. “The Pilgrimage” e “Super Nova” sono dei brani dal ritornello facile, quelli perfetti per far cantare le grandi masse ai festival estivi (perché ormai sarebbe anche ora)! I primi concerti si stanno tenendo proprio in questi giorni in Inghilterra ed è un gran bel segnale.

“Remember The Fallen” è un altro buon pezzo, potente ed aggressivo, scritto in memoria delle persone che ci hanno lasciati a causa della malattia durante questa pandemia. “Living On The Limit” è un altro di quei brani veloci, riff granitici e ritornello costruito alla perfezione per una delle voci eccelse dell’heavy metal mondiale. Il timbro riconoscibile di Biff Byford ci ha accompagnati per anni con pezzi che hanno fatto la storia del quintetto sassone. “Princess Of The Night”, “Crusader” o “Wheels Of Steel” tra le tante.

Si sente una vaga modernità nei suoni, per via della co-produzione e masterizzazione di Andy Sneap, definito « un ragazzino » dallo stesso Byford. I cori e la registrazione di tutte le voci sono invece stati affidati al giovanissimo Seb Byford, figlio ventiquattrenne del buon Biff, e dall’ottimo lavoro possiamo già decretare che buon sangue non mente. Per chiudere con un’altra scontata ma doverosa citazione, cogliete l’attimo per recuperare l’ennesimo ottimo lavoro dei Saxon e ci vediamo tutti sotto il palco appena possibile.

 

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