RIOT ACT – Closer To The Flame

Titolo: Closer To The Flame
Autore: Riot Act
Nazione: Stati Uniti D'America
Genere: Heavy Metal
Anno: 2022
Etichetta: Global Rock Records

Formazione:

Don Chaffin: voce
Rick Ventura: chitarre
Paul Ranieri: basso
Claudio Galinski: batteria

OSPITI
Lou Kouvaris: chitarre nel disco extra
Mike Flyntz: assolo di chitarra su “49er”


Tracce:

01. Closer To The Flame
02. Wanted
03. Straight For Your Heart
04. Smoking Gun
05. Almost There
06. Stand Or Fall
07. Love Come Around
08. Angelina
09. Right Between The Eyes
10. Rock Love And Roll


Tracce:

DISCO EXTRA
01. Rock City
02. 49er
03. Sword And Tequila
04. Overdrive
05. No Lies
06. Tokio Rose
07. Warrior
08. Don’t Hold Back
09. White Rock
10. Outlaw
11. Road Racing
12. Altar Of The King


Voto del redattore HMW: 8/10
Voto dei lettori:
Ancora nessun voto. Vota adesso!
Please wait...

Visualizzazioni post:207

Che bello, sono tornati i Riot! O, quantomeno, qualcuno che ricalca quanto fatto dal gruppo statunitense tra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli ‘80. I Riot Act infatti nacquero per mano di Rick Ventura e Lou Kouvaris, entrambi chitarristi dei Riot in quel periodo: Kouvaris dal 1975 al 1978 (comparendo sul debutto Rock City) mentre Ventura, che subentrò allo stesso Kouvaris, dal 1978 al 1984. I due qualche anno fa decisero di dar vita ai Riot Act, una gradita promessa per tutti quelli che hanno amato i primi album del gruppo, e oggi giungono finalmente all’esordio ufficiale.
Purtroppo Kouvaris non è più della partita, in quanto scomparso per covid circa due anni fa, mentre completano la formazione una buona sezione ritmica e un cantante, Dan Chaffin, che è la fotocopia di Guy Speranza.

Il gruppo dà quindi vita a dieci pezzi che paiono uscire da un ipotetico album perduto di fine anni ‘70 targato Riot: dalla potente “Closer To The Flame” alla conclusiva “Rock Love And Roll”, contraddistinta da un ottimo assolo di Ventura, passando per la dinamitarda “Right Between The Eyes”, alle derive blues di “Smoking Gun” e dell’elegante “Almost There”, sino alle più melodiche “Stand Or Fall”e “Wanted”, non ci sono cedimenti e i Riot Act mostrano passione da vendere e una solida scrittura.

Ventura è artefice di uno tile ritmico retrò, e dannatamente convincente, anche se il vero mattatore è Chaffin, cantante di razza che dimostra di non essere solo un (ottimo) clone di Speranza bensì uno in grado di donare la giusta atmosfera a ciascun pezzo.

Come se tutto ciò non bastasse, troviamo anche un secondo CD, contenente una sorta di raccolta dei Riot: qui il gruppo, coadiuvato da Kouvaris (del quale questa fu l’ultima incisione), si è divertito a reinterpretare una serie di classici, quali “Outlaw”, “Sword And Tequila” e “Warrior”, magari senza riuscire a raggiungere la bontà degli originali ma mantenendo la stessa attitudine.
Se, come il sottoscritto, ritenete i Riot uno dei nomi più sottovalutati della storia dell’hard & heavy, allora procuratevi questo album!

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.