DESTRUCTION – Diabolical

Titolo: Diabolical
Autore: Destruction
Nazione: Germania
Genere: Thrash Metal
Anno: 2022
Etichetta: Napalm Records

Formazione:

Schmier: Basso, Voce
Martin Furia: Chitarra
Randy Black: Batteria
Damir Eskić: Chitarra


Tracce:

1 – “Under The Spell”
2 – “Diabolical”
3 – “No Faith In Humanity”
4 – “Reprent Your Sins”
5 – “Hope Dies Last”
6 – “The Last Of A Dying Breed”
7 – “State Of Apathy”
8 – “Tormented Soul”
9 – “Servant Of The Beast”
10 – “The Lonely Wolf”
11 – “Ghost From The Past”
12 – “Whorefication”
13 – “City Baby Attacked By Rats” (G.B.H. Cover)


Voto del redattore HMW: 6,5/10
Voto dei lettori: 10.0/10
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Quaranta anni anche per i Destruction che festeggiano la loro carriera con un cambio radicale. Come già i loro compagni d’armi Sodom, anche Schmier e soci si trovano ad un rinnovamento quasi totale di formazione. Dopo tanti anni anche questo trio opta per tornare un quartetto, con l’aggiunta di un secondo chitarrista. La cosa più eclatante è l’uscita di Mike Sifringer, unico membro fondatore da sempre presente nella band, persino durante il periodo che ha visto l’assenza dello stesso capogruppo Schmier.

« Sta banda nun se scioje co’ un par de vaffanculo! » (cit.)! Per cui il buon Mike avrà avuto sicuramente i suoi validi motivi per uscire. Quello che è certo è che il marchio di garanzia Destruction è inevitabilmente compromesso. Abbiamo sentito assoli, riff e composizioni affidati all’abile chitarrista dal 1983 e la sua rassicurante presenza oggi viene meno! Inoltre, forse non così importante ma c’è anche un cambio di etichetta. Dopo il primo periodo grezzo dei vecchi fasti in Steamhammer, infatti è stata la Nuclear Blast la protettrice del trio fino ad oggi.

Vita nuova per i Destruction, dunque, che scelgono la Napalm per uscire con il primo disco in studio in formazione rinnovata. Infatti dopo il disco dal vivo Live Attack, il quartetto del Baden-Württemberg ci regala questo Diabolical. Un lavoro sicuramente sincero ed onesto, composto da una certa classicità dovuta soprattutto alla voce alta, acida e spesso gracchiante dell’imponente Schmier. Le sue linee di basso restano imprescindibili e ulteriore garanzia del comparto sonoro più tipico dei thrasher teutonici. Viene invece totalmente rinnovato tutto il resto. Dai riff agli assoli si sente una composizione più elaborata e ricercata nelle due chitarre del duo Furia-Eskić. Ma questo non è sempre traducibile come miglioramento. Infatti a volte, come possiamo ascoltare in “The Servant Of The Beast”, ci si perde in fraseggi del tutto sconnessi dal classico stile più immediato e grezzo, se vogliamo, dei buoni vecchi Destruction, quelli che dal 2000 in poi erano tornati forti e vigorosi, dopo un periodo altalenante. Anche brani come “The Lonely Wolf” o “Repent Your Sins”, nonostante abbiano quella cadenza lenta tipica di “Curse The Gods”, non decollano mai e non hanno quella verve decisa e cruda che potevamo ascoltare nei vecchi lavori dell’allora trio teutonico.

Altri capitoli sono sicuramente più fortunati come la stessa “Diabolical”, singolo che dà il titolo al disco, oppure “Whorefication” e “Hope Dies Last”, insomma le tracce più veloci, assieme alla chiusura super energica con “City Baby Attacked By Rats” dei Charged G.B.H..

Ma questo non basta per darci la sicurezza di una ritrovata energia. Infatti la sensazione è quella di una formazione con un grande potenziale ma che non ha ancora trovato la sua quadratura. Peccato perché mi aspettavo molto di più. La copertina è molto deludente – Gyula Havancsák, questa volta hai toppato! A volte funziona meglio il vecchio trattore rodato a tre ruote piuttosto che la macchina nuova ricca di accessori.

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