ICONIC – Second Skin

Titolo: Second Skin
Autore: Iconic
Nazione: Stati Uniti d'America, Regno Unito
Genere: Hard Rock
Anno: 2022
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Nathan James: voce
Michael Sweet: chitarra e voce
Joel Hoekstra: chitarra
Marco Mendoza: basso
Tommy Aldridge: batteria

Ospite
Alessandro Del Vecchio: tastiera e cori


Tracce:

01. Run (As Fast As You Can)
02. Ready For Your Love
03. Second Skin
04. All I Need
05. Nowhere To Run
06. Worlds Apart
07. All About
08. This Way
09. Let You Go
10. It Ain’t Over
11. Enough Of Your Love


Voto del redattore HMW: 7,5/10
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Gli Iconic nascono da una buona idea del super intenditore Serafino Perugino, presidente della Frontiers Records, nel voler mettere in primo piano la splendida e potente voce del cantante inglese degli Inglorious, Nathan James. Il piano riesce perfettamente grazie al supporto di musicisti affermati e soprattutto veterani del classico hard rock degli anni ’80. Fanno parte, quindi, di questo nuovo progetto, a parte il già citato Nathan James (Inglorious), Michael Sweet (Stryper, Sunbomb) e Joel Hoekstra (Whitesnake, Trans-Siberian Orchestra) alle chitarre, Marco Mendoza (Whitesnake, Journey, The Dead Daises) al basso, Tommy Aldridge (Ozzy Osbourne, Whitesnake) alla batteria e l’ospite Alessandro Del Vecchio  (Jorn, Hardline, Edge Of Forever) alle tastiere e ai cori. Con questi talentuosi ed esperti artisti è stato un gioco da ragazzi racchiudere tutto il loro immenso talento nella riuscita di un disco il cui sound è basato principalmente sui suoni rock ottantiani tipici dei mitici Whitesnake. La maggior parte della scrittura delle canzoni è curata dal duo Sweet/Hoekstra e con la partecipazione dell’onnipresente produttore e polistrumentista Alessandro Del Vecchio. Michael Sweet, è noto per il suo lavoro come chitarrista/cantante per la leggendaria band heavy metal Stryper e per il lavoro solista, con la sua voce immediatamente riconoscibile e il suo stile di chitarra che non ha bisogno di presentazioni per gli amanti dell’hard rock. Joel Hoekstra, è attualmente membro dei Whitesnake e della Trans-Siberian Orchestra, ed è uno dei chitarristi più importanti dell’hard rock mondiale. Il curriculum del bassista Marco Mendoza parla da solo: basti pensare ai Thin Lizzy, ai Black Star Riders, ai The Dead Daisies e ai Journey con i quali ha suonato o suona tuttora. Tommy Aldridge, attualmente anche lui nei Whitesnake, ha anche accompagnato Ozzy Osbourne e Ted Nugent ed è considerato uno dei più grandi batteristi hard rock di tutti i tempi. La voce solista è invece quella incredibile di un giovane che è esploso con i suoi Inglorious e il cui stile vocale si rifà alle leggende vocali del rock degli anni ’70.

“Questa è stata un’esperienza molto rinfrescante e unica. Musicalmente, molto diversa dagli Stryper e ovviamente è molto diversa da tutti gli altri progetti in cui sono coinvolto. Questo è più un ritorno al passato ed è stato bello farlo. Mi ha ricordato quanto sia grandiosa la musica del passato”, afferma Michael Sweet. “Una volta arrangiate le canzoni, ho prenotato uno studio e ho registrato le mie parti di chitarra, che è sempre la parte più divertente per me. Non sono sicuro del motivo, ma immagino perché sono prima di tutto un chitarrista ed è solo una delle parti più creative e divertenti del processo per me. Essere in grado di ottenere il tono giusto e suonare le parti giuste e sentire tutto insieme… è molto gratificante”, aggiunge.

L’album parte forte con il possente “Run (Fast As You Can)”, brano caratterizzato dal ben riuscito duetto vocale di Sweet e James, dai ficcanti ed energici riff chitarristici ed influenzata fortemente dal sound heavy metal degli statunitensi Stryper. La title track “Second Skin”, e la potente “Nowhere To Run” sono due esempi fantastici della tecnica pazzesca dei cinque musicisti. In particolare, la prima presenta un lavoro tastieristico e chitarristico solista formidabile e un ritmo variegato che porta ad accelerazioni e frenate improvvise specialmente in prossimità del ritornello. Nella seconda spicca il grande e appassionante arrangiamento melodico e una solida sezione ritmica, così come le ottime e consuete linee di chitarra di Joel Hoekstra. Il bel lento “All I Need” è un’ammaliante ballata che negli anni ’80 sarebbe stata trasmessa ininterrottamente in radio e dove il cantante anglosassone esce dal solito, in modo pulito e con una tonalità molto bassa. Del resto, ci si aspettava da lui un po’ del suo stile blues, ma alla fine dei conti, si rivela in tutte le canzoni un vero e proprio cantante di classico hard rock, facendo vincere la scommessa al presidente della Frontiers che lo vede bene circondato da queste tradizionali sonorità. Spiccano poi ancora due ballate: la sommessa “Worlds Apart” e la melodicissima “This Way”, dal gusto AOR; esempi emozionanti di questo supergruppo. Anche queste due sono dei mancati successi radiofonici dallo stile Whitesnake dei lontani anni ottanta, che alla fine sono la ciliegina sulla torta di quest’opera, grazie all’ottimo ritornello profuso e agli ottimi cori sviluppati. “All About” è una gemma di puro hard rock tradizionale e americano, dalle note vibranti che fanno venire la pelle d’oca anche per via della rauca timbrica del giovane Nathan circondato da maturi e leggendari colleghi. Si continua con un’altra ballata intitolata: “Let You Go”. Forse i cinque hanno esagerato, ma il risultato finale è strabiliante perché anche questa traccia mostra dei raffinati arazzi di tastiera e il virtuosismo sonoro del mitico Joel Hoekstra, che incanta con gli assoli melodici del suo magico strumento. Si chiude con la penultima e cadenzata “It Ain’t Over” dall’ossessivo e ripetuto ritornello poggiato su una massiccia e molto ispirata base metal. L’ultima “Enough Of Your Love”, è un pezzo rock settantiano dai riff blueseggianti che solo James può cantare con le sue impressionanti estensioni vocali, ricordando a tratti il David Coverdale dei tempi migliori. Gli Iconic non sono altro che un insieme di talento e melodie ottantiane che suonano per omaggiare il vecchio e ancora redivivo hard rock che tanto ha dato al movimento metal e che tanto ancora può dare a tutto il settore, grazie a musicisti tecnici e formidabili come Sweet, Hoekstra, Mendoza, Aldridge, Del Vecchio e James. Se adorate il genere siete obbligati ad ascoltarlo e a gustarne tutte le sue interessanti sfaccettature. Non ve ne pentirete!

“Sono su un album con così tanti dei miei eroi ed è fantastico, a dire il vero. Ho avuto la fortuna di essere coinvolto nella scrittura di un paio di canzoni, ma in realtà tutto quello che ho sentito dai ragazzi, sapevo che avrei potuto eseguirlo tranquillamente. Sento anche che i ragazzi hanno scritto cose che si adattavano perfettamente alla mia voce. Questi non sono solo grandi musicisti, sono grandi cantautori. Mi sono esercitato molto sulle canzoni in anticipo e poi ho registrato tutta la mia voce in uno studio fantastico in sole quattro sessioni pomeridiane. Volevo assicurarmi che suonasse come me e che la mia voce avesse la precisione che sono così abituato a sentire nei miei eroi vocali, con i quali molti dei ragazzi della band hanno suonato. E, naturalmente, ero molto consapevole del fatto che sarei stato nelle canzoni con il maestro vocale Michael Sweet. Sicuramente ho sentito la pressione, ma ho semplicemente fatto ciò che ritenevo funzionasse e sono molto felice del risultato finale”, afferma Nathan James.

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