Torchlight Parade


Visualizzazioni post:665

TORCHLIGHT PARADE

Ero davvero curioso di saperne di più sui Torchlight Parade e sul loro nuovo disco Never Laugh When A Hearse Rolls By, quindi ho fatto loro alcune domande! Le parole che seguono spiegano perché questi artisti sono così intriganti e originali!

Chi sono i Torchlight Parade? Raccontami quando e come è nato il progetto.

Molti gruppi metal giocano con l’immaginario e i temi della morte ma pochi, se non nessuno, la vivono ogni giorno come facciamo noi. I Torchlight Parade sono stati creati in un’impresa di pompe funebri di St. Louis (nel Missouri) da tre impresari; l’autista/chitarrista del carro funebre Doug Engel, l’imbalsamatore/cantante Matt Engel e il batterista/direttore Greg Umfleet. Il gruppo iniziò nel 2008 ma si riformò poi nel 2015, aggiungendo presto il chitarrista (ma non becchino) Danny Nichols e il bassista Larry Hunter. Il nome del gruppo vuole evocare l’immagine di un antico corteo funebre, con testi e uno spettacolo dal vivo a tema.

Never Laugh… è un album tematico. Vuoi descrivere la storia e come hai deciso il tema e l’ordine dei brani?

C’è una storia che si intreccia in tutto l’album. Al giorno d’oggi, la maggior parte delle persone consuma musica una canzone alla volta e il formato dell’album sta morendo. Tuttavia noi siamo della generazione per la quale ascoltare l’intero album era ed è importante e quindi abbiamo cercato di rendere l’ordine dei brani una parte essenziale dell’esperienza di ascolto. Ecco una spiegazione di massima dell’ordine delle canzoni e dei temi di base. “Vestibule” è uno strumentale che dà il via alla cerimonia funebre. “Never Laugh When A Hearse Rolls By” dà il titolo all’album ed è una panoramica del ruolo del gruppo in veste di direttore del corteo funebre. “She’s Gone” è una ballata che narra di una morte e del lutto dei sopravvissuti. “Crucifer Rising” parla della cerimonia funebre stessa. “Last Ride” è un altro strumentale che fornisce una colonna sonora all’avanzare del carro funebre. Da qui entriamo nell’aldilà. “Where Fire Grows” e “Are You Ready” trattano i temi del giudizio divino. “Love Is The Answer” e “Teltelestai” sono sui temi della redenzione. “Rock N Soul Ceremony” è un altro inno sulla cerimonia funebre, che funge da conclusione a “Never Laugh When A Hearse Rolls By”. L’album termina poi con Teddy alle tastiere per la coda strumentale, “The Committal”, che parla di perdono e salvezza. Questa è solo una panoramica generale di come le canzoni si allineano tematicamente per raccontare una storia; gli ascoltatori possono trovare le proprie interpretazioni delle canzoni.

I Torchlight Parade suonano heavy metal con molti elementi di varia natura e influenza. Come vi avvicinate al momento della composizione?

Il chitarrista e autista del carro Doug Engel è il principale compositore delle canzoni. Lui e suo fratello, l’imbalsamatore e cantante Matt Engel, lavorano insieme ai testi. È bello il fatto che lascino al resto del gruppo la possibilità di contribuire alla composizione, ciascuno col proprio stile e le proprie idee, ma i due fratelli sono sicuramente le menti dietro alle canzoni. Doug si presenta con una canzone per lo più formulata in sala prove e noi la suoniamo e la perfezioniamo fino a quando non suona come tutti vogliono.

Ci sono gruppi o solisti che vi hanno particolarmente ispirato?

Il nostro stile è l’heavy metal classico e penso a Judas Priest, Twisted Sister e talvolta Black Sabbath. Il nostro spettacolo teatrale, le immagini e talvolta il nostro suono sono anche ispirati da Alice Cooper, Kiss e W.A.S.P.

Quali sono le tue canzoni preferite nel disco?

La mia preferita è “Never Laugh When A Hearse Rolls By” poiché ritengo che contenga tutti gli elementi che definiscono il gruppo sia dal punto di vista testuale che quello sonoro, inoltre include le tastiere di Teddy Andreadis e un assolo di Sam Bam Kolton. Un secondo brano che mi sta molto a cuore è “Rock N Soul Ceremony”: mi piace molto il ritmo e l’energia che trasmette, mi ricorda i Motörhead. Tra l’altro è stata la canzone più difficile da registrare nell’album.

Ci sono due ospiti nell’album, Teddy Andreadis e Sam Bam Koltun. Come sei entrato in contatto con loro e come li hai persuasi a partecipare alle registrazioni?

Teddy Andreadis è anche il tastierista del gruppo dell’ex Guns N’ Roses Gilby Clarke. A marzo del 2021 Gilby Clarke suonò due serate al Casa Loma Ballroom di St. Louis, con Teddy, per presentare l’allora nuovo album, e noi eravamo il gruppo di spalla. Incontrammo Teddy dopo che lui aveva visto il nostro spettacolo. Penso che gli fosse piaciuto l’aspetto vaudevilliano dell’esibizione, che probabilmente gli aveva ricordato i suoi giorni come tastierista di Alice Cooper. È davvero un tipo eccezionale, ci siamo trovati molto bene ed era interessato a suonare nel nostro album, che all’epoca era in fase di registrazione. È davvero una leggenda alla tastiera e tutto ciò che ha registrato è stato semplicemente perfetto!

Sam Bam Koltun è il miglior giovane chitarrista del pianeta in questo momento ed è l’orgoglio di St. Louis. Abbiamo avuto il privilegio di aprire per i Faster Pussycat un paio di volte ed è così che abbiamo conosciuto Sam. Si è persino unito a noi sul palco per un paio di cover. Siamo stati onorati quando ha voluto suonare un assolo nell’album!

Come sta venendo accolto il nuovo album dai vostri fan e dal pubblico in generale?

Finora è stato accolto molto positivamente da coloro che l’hanno ascoltato, abbiamo già esaurito il primo ordine di CD e ci stiamo preparando ad un nuove ordine. Anche se abbiamo già suonato la maggior parte delle canzoni dal vivo, non abbiamo ancora fatto un vero e proprio concerto di presentazione dell’album: è allora che mi aspetto che la maggior parte delle persone ascolterà tutto il lavoro per la prima volta.

Avete già fissato delle date per promuovere il disco nel vostro paese?

Abbiamo alcune date fissate nella zona di St. Louis per iniziare a promuoverlo. La prima è fissata per il 12 agosto, al 21 Rock di Arnold (in Missouri).

Avete mai suonato in Europa? Sarebbe divertente vedere anche qui il vostro spettacolo!

Sarebbe difficile farcela in Europa con le spese generali di un tour internazionale, ma non si sa mai. Io adoro l’Italia! Il chitarrista Danny Nichols non ha un bel lavoro nelle pompe funebri come gli altri ragazzi ma ha la doppia cittadinanza italiana, grazie alla sua famiglia che vive a Fanzaso, proprio in Italia appunto. È stato particolarmente felice di vedere la richiesta di intervista arrivare dall’Italia!

Avete già in programma di pubblicare nuovo materiale in futuro?

C’è un nuovo programma televisivo che sarà presentato in anteprima su Roku nel 2023, su vichinghi e vampiri che viaggiano nel tempo, chiamato « Gateway ». La casa produttrice ci ha contattato e ci ha chiesto di inviare un paio di canzoni per la loro colonna sonora. Siamo entrati in studio e abbiamo scritto due canzoni, una sui vichinghi e l’altra sui vampiri, e gliel’abbiamo inviata. Ci hanno detto che sono piaciute molto e che le avrebbero usate nel loro spettacolo. Se dovessero effettivamente essere impiegate nel prgramma, credo che le pubblicheremo all’interno di EP oppure come singoli. Vediamo che succede… noi ci auguriamo di sì.

Spazio aperto: saluti, grazie e insulti! Dite ciò che volete!

Grazie mille della splendida recensione e dell’intervista! Apprezziamo molto HeavyMetalWebzine.it ed è un onore apparire sulle vostre pagine!

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.