CARNAL AGONY – Back From The Grave

Titolo: Back From The Grave
Autore: Carnal Agony
Nazione: Svezia
Genere: Heavy metal
Anno: 2020
Etichetta: indipendente

Formazione:

Mathias Wallin: basso, tastiere e chitarra
David Johagen: voce
Pär-Olof Persson: chitarra


Tracce:

01. The Rebirth
02. Back From The Grave
03. The Cellardoor
04. The Witching Hour
05. Werewolf Of Steel
06. Luna
07. For The Horde
08. Love Will Tear You Apart
09. Higher
10. The Nightmare Never Stops
11. Bane Of The Light
12. Raise The Dead
13. The Ascension
Durata totale: 46:30


Voto del redattore HMW: 9/10
Voto dei lettori: 8.5/10
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Estate 2020. Leggendo una mini-recensione su un’altra rivista di settore, venni a conoscenza di un gruppo svedese di nome Carnal Agony già autore di un esordio di buon livello risalente al 2014, Preludes And Nocturnes.
Incuriosito dall’elevato voto assegnato a queso gruppo (a noi) sconosciuto, in occasione del secondo episodio discografico Back From The Grave mi gettai all’ascolto delle tredici canzoni contenute nel disco. Mai scelta fu più azzeccata giacché passai i restanti due mesi estivi a cantare ogni singola strofa e ritornello presenti.

Estate 2022. Dopo svariati mesi di ossessione per i Ghost, divenuti ormai il gruppo preferito anche dei miei vicini di casa, Spotify decise di suggerirmi un brano familiare ma abbandonato all’oblio della memoria: “Back From The Grave”. Nomen omen. Ritorno dalla tomba degli album consumati, apprezzati e poi scartati come vecchi giocattoli. Morale? Un’altra estate passata a cantare ogni singola strofa e ritornello presenti!

I Carnal Agony propongono un heavy metal tanto roccioso quanto pieno di soluzioni melodiche che coinvolgono le due chitarre, spesso duellanti o armonizzate, oppure una delle due asce insieme alla tastiera, elemento sfruttato alla grande ed effettivamente in grado di apportare grande ricchezza alle composizioni. Dopo la più classica delle introduzioni strumentali, anticipatrice del tema di “Back From The Grave“, si parte a tutto gas con quest’ultima prima di andare a scoprire gli orrori contenuti in “The Cellardoor” e rimanere stregati dalla diabolica “The Witching Hour”. Già grazie a queste canzoni è possibile comprendere l’entità dell’offerta musicale dei Nostri, costruita attorno a rocciosi riff di chitarra accostabili ad un certo tipo di power metal oscuro ed epico (leggi Sabaton, senza però l’enorme dose di pomposità che caratterizza le produzioni dei tedeschi) al quale fanno seguito ritornelli energizzanti e colmi di melodia e grande orecchiabilità.

I Carnal Agony difatti puntano molto sulla creazione di brani di concezione ibrida dove la voce di David Johagen, cavernosa ma anche delicata in più occasioni, è protagonista nell’alternanza tra sezioni tirate e pesanti, come in “For The Horde” e “Raise The Dead”, e quelle di stampo commerciale, come in “Werewolf Of Steel”, costruita per l’appunto su una linea vocale tanto sbarazzina e pop quanto incontenibile e ammaliante.

Una componente variabile nel gusto degli ascoltatori è legata alla similarità o autoreferenzialità: è un buon segno quando i musicisti propongono soluzioni simili all’interno di un album oppure è un elemento peggiorativo, indice di scarsa originalità? Nel caso degli svedesi, la risposta è la prima delle due elencate. Difatti, sebbene molti elementi tecnici dei singoli musicisti siano riscontrabili in tutti i brani, si avverte che questa ripetitività (termine da prendere qui con le pinze) è in realtà una questione di identità e precisa scelta stilistica. Ci si troverà quindi davanti a parti soliste di chitarra e vocalizzi estratti dalla stessa matrice per “The Nightmare Never Stops” e “Love Will Tear You Apart”, senza che questo crei il benché minimo problema data la (s)oggettiva bontà del prodotto.

È notevole il fatto che, nonostante la discreta durata del disco, non si trovi nessun riempitivo e che dopo pochi ascolti – se non anche uno solo – Back From The Grave sia in grado di scolpirsi nel cuore dell’ascoltatore. Consiglio fortemente una visita in casa Carnal Agony in attesa che presto questi ragazzi tornino a pubblicare nuova musica!

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