EREGION – Age Of Heroes

Titolo: Age Of Heroes
Autore: Eregion
Nazione: Italia
Genere: Epic/Power metal
Anno: 2019
Etichetta: Rockshot Records

Formazione:

Mauro Colbacchini: voce
Giorgio Colbacchini: chitarra, cori
Gianluca “Odd” De Lotto: chitarra
Silvio Brusa: basso, cori
Andrea “Blackhawk” Muscarello: batteria
Letiziamaria Gatti: violino, cori


Tracce:

01. Sacred Woods
02. Wings Of Eagle
03. Jotunheim
04. The Stolen Hammer
05. Ascalon (Siege And Demise)
06. Hands Of Aesir
07. Balder’s Bane
08. Hermod The Brave
09. I Hel
10. New Order
11. O-Hey O-Ho

Durata totale: 45:59


Voto del redattore HMW: 7/10
Voto dei lettori: 7.0/10
Please wait...

Visualizzazioni post:688

Ormai entrati da più di un anno nella lista degli ascolti saltuari, quelli che quando si incontrano lasciano sempre soddisfatti, gli Eregion sono un complesso epic/power metal della scena torinese. Attivi ormai da un decennio, tra qualche avvicendamento di formazione e un debutto risalente al 2014 (intitolato Lord Of War), si sono presentati svariate volte al pubblico offrendo sempre piacevoli esibizioni intense e coinvolgenti, suonando molti dei brani presenti sulla seconda uscita discografica, Age Of Heroes, oggetto di questa recensione.

Pubblicato nel 2019, Age Of Heroes è un buon esempio di scrittura attinente al genere Proposto, con tutti gli elementi necessari a produrre un contesto musicale ben strutturato attorno a leggende nordiche e storie di mitici eroi e le loro imprese. Il tono power si intuisce immediatamente con l’introduzione strumentale “Sacred Woods” la quale scorre su un giro di chitarra acustica medievaleggiante al quale si aggiunge la presentazione di tutti gli strumenti fino a giungere all’esplosivo attacco di “Wings Of Eagle“, brano con un ritornello irresistibile e con l’assolo di Gianluca de lotto a mostrare per primo le capacità dei musicisti coinvolti.

Jotunheim” narra la leggenda della Terra Dei Giganti, situata nella principale catena montuosa norvegese, mentre “The Stolen Hammer” ci porta direttamente nei territori di Odino e del prediletto Thor, sempre a colpi di chitarre velocissime e armonizzate nei diversi bridge presenti nella struttura delle canzoni. Il violino di Letiziamaria Gatti aiuta inoltre a conferire ulteriore dinamicità e spunti melodici, determinando una caratteristica in grado di donare personalità alla musica degli Eregion.

È però un altro brano a meritare il titolo di più rappresentativo tra gli undici totali dell’opera ad avviso di chi scrive e si tratta di “Hermod The Brave” con il suo coro centrale capace di far immedesimare l’ascoltatore in un’avventura epica in cui, come da tradizione del fantasy, dopo mille peripezie l’eroe vince il male e conquista l’agognato premio. Ci sono poi alcuni spunti progressivi in “Ascalon (Siege And Demise)” a dimostrazione di una vena creativa varia, ulteriormente mostrata nella ballata “Balder’s Bane“.
Concludono la lista la cadenzata ed anthemicaI Hel” e le convincenti “New Order” e “O-Hey O-Oh“.

Dal vivo le canzoni rendono in maniera superiore alla registrazione da studio e tutti siete tenuti a fare un salto ad uno degli spettacoli degli Eregion, anche per valutare la vostra preferenza tra la voce di Mauro Colbacchini e quella di Dario Fontana, quest’ultimo da poco più di un anno il nuovo cantante del gruppo. Desidero inoltre citare il portentoso batterista Andrea “Blackhawk” Muscarello: in un’epoca in cui può capitare di confondersi sull’autenticità delle tracce di batteria presenti su disco, basta assistere alle sue impeccabili esecuzioni per convincersi che i talenti non hanno bisogno di ricorrere all’aiuto dell’informatica!

Age Of Heroes è un ascolto immediato e senza fronzoli, con un intento chiaro: divertire e trasportare in una landa dove non c’è spazio per tristezza o cattiveria, ma solo coraggio, avventura e tanto, tanto Heavy Metal!

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.