TWILIGHT FORCE – At The Heart Of Wintervale

Titolo: At The Heart Of Wintervale
Autore: Twilight Force
Nazione: Svezia, Italia
Genere: Power Metal
Anno: 2023
Etichetta: Nuclear Blast

Formazione:

Alessandro Conti (Allyon) – voce
Philip Lindh (Lynd) – chitarra
Joakim Leandro Johansson (Aerendir) – chitarra
Dunder Björn Lundqvist (Born) – basso
Daniel Beckman (Blackwald) – tastiera, pianoforte, orchetsrazioni
Isak Olsson (De’Azsh) – batteria


Tracce:

01. Twilight Force
02. At The Heart Of Wintervale
03. Dragonborn
04. Highlands Of The Elder Dragon
05. Skyknights Of Aldaria
06. A Familiar Memory
07. Sunlight Knight
08. The Last Crystal Bearer
09. The Sapphire Dragon Of Arcane Might Is Back Again – bonus
10. Skyknights Of Aldaria (orchestrale) – bonus
11. The Last Crystal Bearer (orchestrale) – bonus


Voto del redattore HMW: 7/10
Voto dei lettori: 9.0/10
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Il quarto lavoro in studio per la compagnia fantasy a nome Twilight Force prende il nome di At The Heart Of Wintervale e vede di nuovo dietro al microfono il nostrano Alessandro Conti.
La definizione di adventure metal ormai è diventata nota sebbene sia un’etichetta adatta più a ciò che concerne la parte visiva che non musicale, ma essendone i Twilight Force i primi portavoce, diamo loro il merito di aver dato vita a questa definizione.

Per chi non conoscesse i Twilight Force, si tratta di un sestetto nato in Svezia e che suona un power metal molto veloce, dai tratti sinfonici ma profondamente allegri e spensierati, con testi e campionario visivo tutto tratto dall’immaginario fantastico di Dungeons & Dragons et similia. Loro stessi sono vestiti da Druido, Elfo Assassino, Elfo Arciere, Stregone, Mezz’Orco e Guerriero: un classico party da gioco di ruolo. Conseguentemente i testi prevedono un’ambientazione tutta personale, con tanto di storie e racconti inerenti quel mondo e quegli eroi. Questo quarto album vede un Alessandro Conti, di nuovo nel personaggio di Allyon, sfruttato al cento per cento delle sue potenzialità, sia sulle tonalità alte sia nelle parti più liriche, registrando un’esecuzione notevole per tutta la durata del disco e rivelandosi come miglior elemento di questo lavoro.

Il power metal ultra puffoso, allegro, solare e dedicato ad un’epicità mai tetra si sviluppa su otto tracce, di cui un breve strumentale che riprende temi dal secondo disco. La struttura è più simile al primo album Tales Of Ancient Prophecies: un numero più esiguo di canzoni e più dirette rispetto al pomposo e magniloquente Heroes Of Mighty Magic e anche rispetto al terzo Dawn Of The Dragonstar (dove già era presente il nuovo Alessandro Conti).
Se si esclude il minutaggio corposo di “Highlands Of The Elder Dragon”, le canzoni sono spesso molto veloci, ad esempio in “Skyknights Of Aldaria” il ritornello parte con la batteria addirittura in blastbeat ad opera del nuovo entrato Isak Olsson (che prende anche il nome di battaglia di De’Azsh), mentre i due singoli estratti “Twilight Force” e “Sunlight Knight” contengono le due anime gemelle del power metal dei Twilight Force, la prima più ritmica e con le chitarre a farla da padrone, la seconda più orchestrale e multistrato.

Gli arrangiamenti sono in ogni brano corposi, come ci ha insegnato dall’inizio il tastierista Blackwald (vera mente dietro al progetto, insieme al solista Lynd). Sotto il profilo del marketing visivo, restano gli abiti di manifattura fantasy per le foto ma manca ancora un vero e proprio video a promozione del disco, sebbene quello realizzato per “Sunlight Knight” sia nella sua particolarità molto divertente (apprezzabile soprattutto da chi ha giocato negli anni passati i JRPG alla Final Fantasy).
Un buon passo avanti si è fatto dal punto di vista della produzione: missaggio di Blackwald stesso, masterizzazione di Simone Mularoni (DGM) allo studio Domination di San Marino – strano che tale dettagli non sia menzionato in nessuna notizia ufficiale.

Ci auguriamo che il sestetto italo-svedese riesca ora a capitalizzare con i tour a venire tutto ciò che la pandemia ha portato via a loro e al resto del mondo musicale. Il terzo lavoro è infatti uscito proprio nell’estate del 2019 e i tour erano programmati per l’anno funesto del 2020.
La produzione musicale dei Twilight Force è stata, è e sarà indigesta a chiunque odii gioia e campanellini nelle canzoni metal. Per chi invece apprezza le tematiche fantastiche, la pomposità estrema e volutamente goliardica troverà di nuovo una colonna sonora perfetta per le avventure di Dungeons And Dragons e di qualsiasi altro gioco di ruolo in vecchio stile.

Chiudo facendo un plauso all’artista Kerem Beyit e alla sua spettacolare copertina che, come già accaduto con il terzo album. ben racchiude i temi cari al gruppo.

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