OVERKILL – Scorched

Titolo: Scorched
Autore: Overkill
Nazione: Stati Uniti D'America (New Jersey)
Genere: Thrash Metal
Anno: 2023
Etichetta: Nuclear Blast Records

Formazione:

Bobby “Blitz” Ellsworth – Voce
D.D. Verni – Basso
Dave Linsk – Chitarra
Derek Tailer – Chitarra
Jason Bittner – Batteria


Tracce:

1 Scorched 6:13
2 Goin Home 4:31
3 The Surgeon 5:33
4 Twist Of The Wick 5:34
5 Wicked Place 5:00
6 Wont Be Coming Back 4:30
7 Fever 5:33
8 Harder They Fall 4:23
9 Know Her Name 5:11
10 Bag O Bones 4:37


Voto del redattore HMW: 8/10

Visualizzazioni post:831

Quando vedi un nome come quello degli Overkill, vorresti solo poter dire « ecco un altro disco della madonna! » e chiudere tutto! Ma qualcosa dovrò pur scrivere. In realtà proprio in questi giorni il nostro validissimo Gianluca Moraschi mi ricordava quanto questo sito sia il nostro “bar da chiacchiere”. Bene! In questo caso io sono dietro al bancone e stanno arrivando gli avventori (gli altri redattori, i lettori, qualche addetto ai lavori) e, nell’ordinare una birretta, mi chiedono giustamente com’è questo Scorched.

« Beh.. una bomba! Un disco della madonna! » Ok ok… va bene, ma volete saperne di più! Be’, con l’omonimo pezzo in apertura abbiamo già tutto quello che ci serve per capire che i nostri thrasher sono in piena forma. Ma come si fa a sessant’anni suonati ad avere questa carica e questa energia!? Senza nulla togliere ai Metallica (tra un po’ uscirà un nuovo disco anche per loro), lasciatemi dire che non ci sono scuse per rallentare, per suonare con meno energia e meno cattiveria. Ah, be’… certo, Derek Tailer ne ha solo cinquantasette e il giovanotto del gruppo dietro le pelli (Jason Bittner) cinquantatré ma, caspita, fate voi! “Goin Home” è la seconda traccia, linea melodica su un piatto di energia thrash servito fresco fresco dai nostri newyorkesi.

È necessario aspettare “Wicked Place” per rallentare un po’ i tempi e tornare a quelle sonorità contaminate dai ritmi sabbathiani, che spesso hanno contraddistinto alcuni fantastici brani della variegata discografia a stelle e strisce tipici del pipistrello verde acido. “Wont Be Coming Back” riporta su alti i toni con riff di chitarra installati in strutture apparentemente classiche e facili, ma con un tocco di modernità ed evoluzione rispetto ai vecchi lavori firmati Overkill.

Il basso di DD Verni negli ultimi album ha perso un po’ di quell’impatto metallico e plettrato dei primi tempi, ma si contraddistingue per la sua qualità nonostante sia più pieno e con tonalità meno alte del solito. Una decisione stilistica di tutto spessore.

Personalmente ho notato un calo nella seconda parte del disco: “Fever” è un pezzo che forse rispecchia meno degli altri la tipicità del quintetto e “Harder They Fall” risulta essere senza infamia e senza lode, pur se tutt’altro che riempitivo. Mi aspettavo una chiusura punk con i controfiocchi e questo diciamo che può aver leggermente compromesso l’epicità di un lavoro che risulta, tutto sommato, in linea con i precedenti e ci ricorda ancora che, anche ad una veneranda età, è possibile tirare fuori una carica da ragazzini rabbiosi e ricchi di idee.

Scorched ha sicuramente le caratteristiche di un TOP album, ma lo vorrei lasciare imprudentemente e semplicemente tra le “novità” dato che ha tutte le caratteristiche di un disco degli Overkill: una bastonata nei denti. E questo vi basti per andare ad ascoltarlo o comprarlo. Una garanzia!

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