ELVENKING – Reader Of The Runes – Rapture

Titolo: Reader Of The Runes - Rapture
Autore: Elvenking
Nazione: Italia
Genere: Folk Power Metal
Anno: 2023
Etichetta: AFM Records

Formazione:

Damna – voce
Aydan – chitarra
Headmatt – chitarra
Lethien – violino
Jakob – basso
Symohn – batteria


Tracce:
  1. Rapture
  2. The Hanging Tree
  3. Bride Of Night
  4. Herdchant
  5. The Cursed Cavalier
  6. To The North
  7. Covenant
  8. Red Mist
  9. Incantations
  10. An Autumn Reverie
  11. The Repentant

Voto del redattore HMW: 7/10
Voto dei lettori: 8.8/10
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La seconda parte della trilogia Reader Of The Runes (qui la nostra recensione della prima parte) ad opera dei friulani Elvenking si intitola Rapture, e giunge a quasi quattro anni dal precedente album, sempre pubblicato sotto la prolifica AFM Records.

Sin da subito la traccia di apertura e che intitola l’album fa capire che i toni rispetto a Divination, prima parte del capito del lettore delle rune, sono più aggressivi e cupi, senza snaturare la filosofia folk che permea da sempre lo stile dei sei musicisti. Il cantante Damnagoras mescola bene un timbro graffiato che sa essere armonico. Le parti acustiche folkeggianti nell’inciso centrali risultano molto atmosferiche e descrittive. Si torna su territori più vicini al power metal con “The Hanging Tree“ il cui ritornello funziona perfettamente e che dal vivo sarà di sicuro una hit, grazie al suo incedere rapido con la doppia cassa del batterista Symohn, tornato dopo la fuoriuscita del 2016.

Prosegue “Bride Of The Night” con un piglio molto più rock e tempi medi più commerciali, in cui spicca un bell’intervento solista di chitarra di Aydan, mentre “Herdchant” riporta le sonorità su tematiche più heavy metal cupe, coerenti con l’apertura dell’album. Inizia a farsi più insistente il violino di Lethien che smorza l’impatto della sezione ritmica e che dona alla composizione quella caratteristica sonora che è propria della discografia degli Elvenking.
La successiva, “The Cursed Cavalier”, presenta invece un tema più vivace, supportato dall’ottima prova al basso di Jakob. La si può definire una mezza cavalcata heavy metal e forse ci regala uno dei brani migliori del disco, con un ottimo ritornello, melodico e accattivante; perfettamente contrapposta alla successiva “To The North”, dall’impatto aggressivo e veloce in cui Damna si diletta addirittura con voci estreme. “Covenant” (la cui introduzione, secondo il sottoscritto, richiama senza troppe remore “Kiss Of Judas” degli Stratovarius) con un testo molto druidico. La parte finale di Rapture include “Red Mist” e “Incantation”, che proseguono lo stile finora proposto senza nessuna variante particolare, con quest’ultima molto marziale nella costruzione ritmica delle strofe.

“An Autumn Reverie” riprende alcune ritmiche power metal e vede dei bei duelli di violino e chitarra. Il ritornello funziona molto bene e conduce a “The Repetant”, che va a chiudere il disco con un incedere molto heavy metal classico, aiutato da qualche tastiera nelle strofe – anche se non spicca rispetto alle altre canzoni, nonostante l’aggiunta marcata di voci aspre mutuate dal black metal quasi.

Per quanto riguarda l’aspetto grafico è impossibile non fare i complimnti alla brava artista slovacca Zsofia Dankova, che ha realizzato entrambe le copertine dei Readers Of The Runes degli Elvenking.
Circa la produzione musicale, il sestetto si è affidato a Scott Atkins (già sentito all’opera con Behemoth e Cradle Of Filth), il quale si è anche occupato di missaggio e masterizzazione, fornendo la qualità necessaria ad un disco ambizioso come questo.

In definitiva, un buon passo avanti per gli Elvenking in questo secondo capitolo della loro trilogia. Non resta che godersi Rapture, magari anche dal vivo, e prepararsi al prossimo capitolo.

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