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Iniziamo il 2026 con una scarica di death metal puro: i Blood Red Throne sono tornati con Siltskin, il loro dodicesimo album in oltre venticinque anni di carriera, e lo fanno con la consueta brutalità e coerenza che li ha resi una delle realtà più solide e longeve del death norvegese.
Il disco, uscito a dicembre 2025 per Soulseller Records, è un concentrato di potenza: più veloce, più pesante, più melodico ma sempre fedele al sound tagliente e granitico che li contraddistingue, non è un caso che presto li vedremo live in Italia al Legend Club di Milano, di supporto a due colossi come Kataklysm e Vader, evento da non perdere, dove ovviamente ci saremo anche noi a raccontarvelo.
Nonostante qualche cambio di formazione, la band gira a pieno regime: Daniel Olaisen alla chitarra resta la colonna portante del gruppo, affiancato da Freddy Bolsø alla batteria e Sindre alla voce, ormai saldamente al suo posto da due anni.
Il risultato? Un album che non inventa nulla di nuovo, ma picchia duro con mestiere e convinzione.
Il disco si sviluppa in nove tracce, per un totale di circa 45 minuti: un viaggio sonoro tra riff taglienti (con chiari richiami ai Cannibal Corpse), passaggi oscuri che flirtano con il black metal come in “On These Bones” e un groove che non lascia scampo.
Chi conosce i Blood Red Throne sa che non ci si può aspettare compromessi: Siltskin è un disco feroce, diretto, e fedele alle radici del death metal old school, con contaminazioni black metal e una produzione che valorizza ogni colpo, ogni growl, ogni riff.
Si distinguono “Vermicular Heritage”, scelto come singolo di punta, che è un brano pesante e cadenzato che esplode in un assolo tecnico prima di riprendere la sua corsa furiosa, “Anodyne Rust” e “Vestigial Remnants”, dove i Blood Red Throne raggiungono il loro obiettivo dichiarato di “sfondare il cranio dell’ascoltatore”, attraverso una violenza sonora senza compromessi.
In conclusione, Siltskin non stupisce, ma convince. Un lavoro solido, coerente, senza fronzoli: death metal come dev’essere. Magari non lascerà a bocca aperta i fan di lunga data, ma conferma ancora una volta che i Blood Red Throne sono qui per restare.
Consiglio della redazione: non perdeteveli dal vivo a marzo al Legend Club di Milano. Dal palco… spaccano tutto.



