SISTER – The Way We Fall

Titolo: The Way We Fall
Autore: Sister
Nazione: Svezia
Genere: Sleaze Metal/Hard Rock
Anno: 2025
Etichetta: Icons Creating Evil Art

Formazione:

Jamie Anderson – voce
Cari Crow – batteria
Fredrick Hiitomaa – basso
Axl Ludwig – chitarra

 


Tracce:

01. The Way We Fall
02. Howling Hell
03. Tanz Der Toten
04. Blood Sacrifice
05. Let Me Be Your Demon
06. Blinded And Buried
07. Rose Red
08. Die To Live
09. Mortal Sin
10. When She Dies


Voto del redattore HMW: 7/10

Visualizzazioni post:173

Spiriti maligni e rituali malvagi!… no, aspettate… forse è meglio Feste sguaiate e divertimento sfrenato!.. Mah non sono convinto… Va beh, facciamo feste maligne e divertimento malvagio!

È già difficile solitamente riuscire a racchiudere lo spirito dei Sister in poche semplici parole, ma questa volta la sfida è ancor più ardua, difatti la peculiare congiunzione di Sleaze Metal e atmosfere oscure, che da sempre caratterizza la proposta del gruppo, si concretizza del tutto all’interno di quello che potrebbe essere considerato ad oggi il miglior album della band svedese in termini di qualità dei brani e, come dicevo in precedenza, per la capacità di canalizzare sound e immaginario.

Non possiamo certo nasconderci dietro un dito: l’obiettivo principale della canzoni è quello di creare continui crescendo che confluiscano in esplosivi e melodici ritornelli, ottimi per tenere sempre alta l’attenzione dell’ascoltatore, anche se è indubbio che le strutture delle tracce pressoché identiche all’interno del disco non possano elevarlo sopra ad un livello piacevole ma pur sempre discreto e che strizza l’occhio a chi desideri un po’ di sano divertimento e leggerezza – benché i testi cerchino di smuovere un po’ di riflessioni anche su temi sociali.

The Way We Fall ci mostra subito la compiutezza della ricerca di un sound più oscuro e per certi versi meno immediato e quasi spiazzante, in prima battuta dove il ritornello scatena sensazioni negative – in senso buono – con il suo incedere da filastrocca, quasi come una nenia. I brani contenuti nel “Lato A” sono a mio parere i migliori ed indico la tosta “Blood Sacrifice”, insieme alla ballata con tanto di voce femminile ospite “Let Me Be Your Demon”. Valide anche “Blinded And Buried”, con il suo ritornello particolarmente scanzonato – in contrapposizione con quanto raccontato in esso – e la veloce “Rose Red”.

Un elemento che potrebbe apportare difficoltà ai novizi del quartetto è legato all’impostazione vocale del cantante Jamie Anderson, il quale adotta uno stile molto sporco quasi al limite dello scream, senza però superarne le barriere, quindi per chi voglia scoprire i Sister con The Way We Fall, si doti di elasticità perché in prima battuta potrebbe rimanere un po’ dubbioso. D’altro canto invece il lavoro sia ritmico che solista del chitarrista Axl Ludwig è di grande qualità e si intuisce proprio grazie agli assoli sparsi nelle dieci tracce totali.

Il quinto album dei Sister ci consegna quindi una band matura e conscia della propria qualità e della propria offerta dalla quale non si distaccherà più, indirizzata però nella strada giusta per limare gli ultimi dettagli e consegnarci dei lavori validi e piacevoli.

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