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Mikael Erlandsson non ha certo bisogno di presentazioni: Last Autumn’s Dream e Secret Service sono due nomi che tratteggiano in maniera inequivocabile la carriera del musicista svedese. Come Autumn’s Child siamo al disco numero sei, e questo Melody Lane si conferma essere cd di sicuro interesse.
Le undici canzoni presenti ci portano nel magico mondo di Mikael, in cui il melodic rock brilla ed ammalia tutti gli ascoltatori: la costruzione delle tracce è indubbiamente il punto di forza del disco, visto che i brani spiccano per orecchiabilità, per forza propositiva e per, appunto, brillantezza.
Certo, per un musicista navigato ed esperto come Erlandsson questo Melody Lane può essere visto come un semplice esercizio di stile, un modo per dare alla stampe un altro prodotto tecnicamente ineccepibile, musicalmente ben confezionato e con certi riff ed atmosfere che tornano uscita dopo uscita.
Però mi sento di dire che siamo di fronte a qualcosa di più: ovviamente l’opener “Heartbreak Bouelevard” si apre musicalmente come si conviene ad un disco di questo genere, donandoci un ritornello semplice, ruffiano ma dannatamente azzeccato. Ma il prosieguo risulta interessante e per niente adagiato sugli allori, denotando una cura e una qualità di songwriting davvero interessante. “Fight To Love Again” è il classico pezzo degli Autumn’s Child, ma ben rimodellato e trasfigurato in modo da fare la sua bella figura, mentre “A World Without Love” colpisce il cuore dell’ascoltatore con un rallentamento dei ritmi che permette una linea vocale più calda e sentimentale, con un piano ispirato e strappalacrime.
In definitiva Melody Lane si dimostra un platter di spessore e di sentimento, forse non contiene grandi soluzioni compositive ma il suo lo fa e bene: un applauso quindi a Mikael Erlandsson per averci donato un nuovo, stimolante ed emozionante capitolo targato Autumn’s Child…



