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Era da tempo che un disco power metal non catturava così tanto la mia attenzione: The Ember Eye Part 2: The Portal Of Truth degli svedesi Vandor è il platter che è riuscito nell’impresa, consegnando al mio stereo un disco certamente derivativo, ma carico di passione e voglia di suonare.
Le dieci canzoni presenti nella versione per la stampa ci restituiscono un combo che ovviamente omaggia le origini nordiche del sound power (Hammerfall, Sonata Arctica) riuscendo a risultare potente, divertente e gradevole all’ascolto, pur chiedendo all’ascoltatore di chiudere ben più di un orecchio sulle tantissime citazioni e rimandi presenti nei riff snocciolati durante tutto il platter.
“Turn To The Light” è la classica opener che ti aspetti: fresca potente e tecnica. Ma la parte che ho gradito maggiormente di questo concept album è la bravura della band nel tenere sempre alto l’interesse, evitando la tecnica furba di mettere i pezzi più validi all’inizio per colpire subito l’ascoltatore, vivendo poi di rendita fino alle battute finale. Devo dire i Vandor hanno saputo gestire bene le loro qualità e i loro pezzi migliori (“Disease”, “Last One Of My Kind” e “One With The Night”) distribuendoli durante l’intero disco, riuscendo così a convincere anche il sottoscritto che di solito è molto pignolo.
Non mi resta quindi che rinnovare i complimenti ai Vandor che, in un panorama caotico ed affollato, sono riusciti a tirar fuori dal cilindro un full length che trasuda passione per il genere, competenza tecnica e la giusta capacità di strizzare l’occhio alla ascoltatore…



