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I Nothing Sacred sono tornati in piena forma, portando avanti la tradizione dell’heavy metal grezzo, veloce e senza compromessi che ha contribuito a plasmare la scena underground australiana degli esordi.
La travolgente reinterpretazione di Am I Going Insane (cover dei Black Sabbath) è stata pubblicata il 3 aprile 2026. Il nuovo singolo originale Your Time Will Come è seguito il 28 maggio 2026. Entrambe le uscite sono ora disponibili in tutto il mondo.
Formatisi nei primi anni Ottanta, i Nothing Sacred emersero in un panorama musicale australiano dominato dall’hard rock, opponendosi alla tradizione del cosiddetto “pub rock” con un approccio più veloce, aggressivo e fortemente influenzato dalla NWOBHM.
Mentre band come AC/DC e Rose Tattoo dominavano i locali australiani, i Nothing Sacred contribuirono a creare qualcosa di più pesante, rapido e feroce per la scena underground.
Nel 1986 la loro straordinaria reputazione dal vivo li portò a essere headliner del festival Metal for Melbourne, attirando oltre 1.400 spettatori e consolidando il loro posto nella storia del metal australiano.
Durante gli anni Ottanta la band pubblicò autonomamente lavori divenuti di culto come l’EP Deathwish e l’album Let Us Prey, entrambi registrati in soli quattro giorni e oggi considerati classici dell’underground.
La loro storia si intrecciò successivamente con quella di membri coinvolti nelle prime registrazioni dei Hobbs Angel of Death, mentre i cambiamenti della scena negli anni Novanta portarono il gruppo a una fase di semi-inattività.
Con l’arrivo degli anni Duemila e oltre, i Nothing Sacred tornarono pienamente operativi, rilanciando il proprio nome attraverso documentari, partecipazioni a festival internazionali e una nuova ondata di riconoscimento globale.
Negli ultimi anni hanno condiviso il palco con artisti di primo piano come Udo Dirkschneider, Metal Church e Paul Di’Anno, oltre a esibirsi in tour attraverso Europa e Giappone.
Le pubblicazioni del 2026 dimostrano che la band non ha alcuna intenzione di rallentare.
La cover dei Black Sabbath, registrata originariamente per una compilation tributo a Ozzy Osbourne destinata a sostenere la lotta contro il morbo di Parkinson, rappresenta una reinterpretazione brutale e schiacciante di un classico intramontabile.
«Abbiamo scelto questo brano perché non c’è molto che si possa fare ai classici dei Black Sabbath per migliorarli rispetto all’originale. Questa era l’unica canzone aperta all’interpretazione e che poteva essere trasformata praticamente in qualsiasi cosa, ed è esattamente quello che abbiamo fatto.»
Il risultato è un tributo fragoroso e pesante come l’inferno, fedele allo spirito dei Black Sabbath ma filtrato attraverso il fuoco dell’identità speed metal dei Nothing Sacred.
Con Your Time Will Come, la band propone invece qualcosa di più oscuro e narrativo.
Il brano racconta la storia di un uomo condannato a morte che affronta l’esecuzione senza paura né rimpianti, trasformando la propria sofferenza in eredità e sfida. È una canzone che parla di convinzione, sacrificio e dell’idea che le proprie credenze non muoiano insieme al corpo.
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