BACKLASH – Time To Impact

Titolo: Time To Impact
Autore: Backlash
Nazione: Italia
Genere: AOR
Anno: 2025
Etichetta: Art Of Melody Music & Burning Minds Music Group

Formazione:

Massimo Ordine: voce
Andrea Frighi: chitarra
Angelo Franchini: basso
Musicisti ospiti:
Massimiliano Mosci: chitarra solista
Luigi Bellanova: chitarra solista
Mirco Zuffa: batteria, Hammond, tastiere


Tracce:

01. Aimless Games
02. All On The Line
03. No Shelter From The Blues
04. Lost And Found
05. Forever Night
06. Mirrorsplay
07. A Minor Love
08. Looking For A Stranger
09. Doing Time
10. Tumbleweed
11. Cold Case Of Rock‘N’Roll
12. Over And Over


Voto del redattore HMW: 9/10

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Che negli ultimi quindici anni il nostro Paese sia diventato una fucina di nuove e valide band a.o.r. è ormai un dato di fatto e Lionville, Perfect View, Shining Line e Room Experience, tanto per citarne alcune, lo dimostrano ampiamente, tramite lavori di alto livello che spesso vengono apprezzati anche (e soprattutto) oltreoceano. A questo nutrito lotto di talenti va ora ad aggiungersi anche quello dei Backlash, formazione nata nel 2015 dall’incontro del chitarrista e compositore Andrea Frighi con il cantante Massimo Ordine (già coi Perfect View) e che ha preso forma grazie
anche all’apporto di alcuni musicisti che hanno aiutato il duo, tra cui il bassista Angelo Franchini della storica metal band felsinea dei Crying Steel, entrato in pianta stabile nel gruppo nel 2023. L’album in questione mostra un notevole talento compositivo, ottimi suoni a cura di Roberto Priori dei Danger Zone e un eccellente cantante come Ordine che fornisce il vero valore aggiunto al gruppo.

Dalla rocciosa “Airless Games”, arricchita da un sapiente utilizzo delle tastiere, si passa a “All In The Line”, più melodica e dotata di un ottimo ritornello per poi approdare a “No Shelter From The Blues”, elegante, dalle piacevoli derive blues e corroborata da ottime melodie vocali. “Forever Night” risulta uno dei migliori pezzi dell’album: un delicato arpeggio sul quale s’innesta la voce di Ordine sfocia ben presto in un ritornello splendido, il ritmo cresce nella seconda strofa, parte un altro ritornello sostenuto da una batteria più incalzante, assolo lineare ma azzeccato, ottima progressione di accordi, cori a profusione. Ecco come si scrive un eccellente pezzo a.o.r. . Ma le sorprese continuano con “Mirrorsplay”, dai toni crepuscolari, sostenuta da un ritornello piacevolmente solare e se “A Minor Love” richiama le atmosfere più dure del primo pezzo, “Looking For A Stranger”, scelta come primo singolo, è un altro pezzo ottantiano nel quale convivono armonicamente potenza e melodia, eleganza e guizzi hard. Il blues torna prepotentemente in “Doing Time”, con gli ottimi interventi alla chitarra di Massimiliano Mosci e “Tumbleweed” si conferma come un altro tra i pezzi forti dell’album, tra derive elettroacustiche e un feeling da pelle d’oca.

Chiudono il lavoro le incalzanti “Cold Case Of Rock’N’Roll” che ospita alla voce nientepopodimeno che Lee Small (già voce di Shy, Phenomena e, da una decina di anni, in forza anche nei Lionheart di Dennis Stratton) e “Over And Over”. Un album che non deve mancare a chi predilige le sonorità a.o.r. e a chiunque voglia ascoltare dell’ottima musica.

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